Burqa alla Festa del PD? Il video è un falso ribaltato
Un filmato diffuso online prova a far sembrare che una protesta a Pontida sia avvenuta alla Festa dell’Unità: il logo del PD è stato aggiunto e la sequenza è stata invertita.
La scena circolata sui social non racconta davvero una protesta del Partito democratico: il montaggio capovolge il senso delle immagini e spinge a credere che le donne stiano indossando il burqa, quando nel video originale succede l’opposto. A rendere più credibile l’inganno compare anche il simbolo del PD, inserito sopra il filmato.
Cosa mostra il filmato originale
Le immagini autentiche arrivano da Pontida e risalgono al 20 settembre 2026, nel corso del raduno della Lega. In quella circostanza alcune donne sono salite sul palco con il burqa e, poco dopo, se lo sono tolto scandendo «Libertà, libertà».
Il gesto era stato presentato come una contestazione contro quella che il gruppo ha definito l’«islamizzazione» dell’Italia. Nel passaggio diffuso online, però, la sequenza viene letta al contrario e così l’azione di protesta viene trasformata in una finta adesione al burqa.
Il post che rilancia l’inganno
A spingere la versione alterata è stato un account che accompagna le immagini con insulti e con un testo in cui attribuisce alle donne una presunta iniziativa della Festa dell’Unità. Nel messaggio si parla di un presunto atto di protesta contro il «razzismo fascista» di Giorgia Meloni e Roberto Vannacci.
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Il filmato pubblicato in rete contiene anche una pista visiva usata per rafforzare la menzogna: oltre al logo del Partito democratico, mostra la stessa scena ma riprodotta all’indietro. È questo dettaglio a far sembrare che le donne stiano entrando in scena con il burqa, anziché toglierselo.
Chi c’è dietro le immagini
Le protagoniste del video appartengono a Nemesis, collettivo femminista di estrema destra nato in Francia nel 2019 e fondato da Alice Cordier. Il gruppo era presente a Pontida per la manifestazione della Lega, non a una kermesse del PD.
Lo stesso profilo che ha rilanciato il contenuto manipolato, il 20 settembre 2026 su X, aveva già diffuso altri filmati generati con l’intelligenza artificiale, tra cui quelli in cui Roberto Vannacci appare in divisa mentre aggredisce donne e coppie gay, materiale poi attribuito falsamente alla propaganda di Futuro Nazionale.
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