Anac, Salvini cerca il successore dopo il caso Altieri
Il nuovo nome sarà portato al Consiglio dei ministri di domani e dovrà ottenere il via libera parlamentare.
La Lega deve indicare il nuovo presidente dell’Anac dopo la rinuncia di Nuccio Altieri, nominato giovedì e poi costretto a fare un passo indietro. Matteo Salvini dovrebbe presentare il candidato al Consiglio dei ministri di domani.
Il nome dovrà superare il vaglio delle opposizioni e non presentare profili di incompatibilità politica. Antonio Tajani ha confermato l’appuntamento, anche se sarà a Parigi per la riunione dei ministri degli Esteri del G7.
Samsung NL
-10% su TV e audio da Samsung
Il parere delle opposizioni
La procedura non consente alla Lega di procedere da sola. La proposta deve arrivare dal ministro della Pubblica amministrazione, d’intesa con il Guardasigilli e con il ministro dell’Interno, mentre la scelta richiede il consenso delle commissioni parlamentari competenti.
Il via libera deve essere espresso con la maggioranza qualificata prevista dalla legge. Se il Consiglio dei ministri procederà lunedì, il passaggio parlamentare potrebbe avvenire già nella settimana successiva.
Gli alleati di governo hanno lasciato intendere che Salvini dovrà presentare una candidatura difficilmente contestabile. Dopo il caso Altieri, considerato ancora vicino alla Lega, il nuovo profilo dovrà evitare ulteriori polemiche.
I possibili candidati
Il dossier è seguito direttamente da Salvini e, al momento, non sono filtrate indicazioni ufficiali. Tra le ipotesi circolate c’è Bernadette Veca, alla guida del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio.
Veca ha ricoperto incarichi dirigenziali anche al ministero guidato da Salvini, compreso quello di direttrice generale per la regolazione e i contratti pubblici. Il suo curriculum è considerato di alto livello, ma alcuni osservatori rilevano una preparazione giuridica meno specifica.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Tra le alternative figurano Maria Teresa D’Urso, dirigente del Mit, Francesco Urraro, già senatore del Movimento Cinque Stelle e poi della Lega, e Claudia Eccher, componente laica del Consiglio superiore della magistratura ed ex legale di Salvini.
È stato indicato anche Paolo Grasso, capo di gabinetto del ministero di Porta Pia. La sua candidatura appare però meno probabile, perché il ministro potrebbe non voler rinunciare a lui in una fase delicata.
I requisiti per l’incarico
Il mandato di Giuseppe Busia, presidente dell’Anac da alcuni anni, è terminato e non può essere prorogato. La scelta del successore è quindi attesa in tempi brevi, ma il requisito dell’autonomia dalla politica resta vincolante.
La normativa stabilisce che il presidente e gli altri componenti dell’Autorità non possano avere incarichi elettivi, ruoli nei partiti o nei sindacati, né averli ricoperti nel periodo precedente previsto dalla legge.
Libera ha chiesto di non trasformare la nomina in una distribuzione di posti tra partiti. L’associazione di don Luigi Ciotti ha ricordato che nei primi mesi dell’anno sono state aperte numerose inchieste per corruzione e che tra le persone coinvolte figurano anche politici.
«È una scelta cruciale su una figura istituzionale che avrà il compito di vigilare sugli appalti, sui conflitti di interesse e sulla trasparenza delle scelte pubbliche», ha dichiarato Libera.
La domanda di oggi
È opportuno indagare sulle minacce rivolte a esponenti politici?
Curiosità
Vedi tutte →Continua a leggere
Libera chiede un presidente Anac competente e indipendente
Dopo il ritiro di Nuccio Altieri, l’associazione richiama i dati sulle inchieste nei primi mesi del 2026.
Candidatura di Altieri all’Anac, torna il nodo dell’indipendenza
L’ex deputato leghista sarebbe incompatibile con l’incarico, secondo quanto rivelato da Repubblica
Difesa, in arrivo 1.200 specialisti militari per il cyber
Il testo introduce un brevetto dedicato, corsi avanzati, ferme pluriennali e incentivi economici per trattenere il personale
Centrosinistra, Salis respinge l'ipotesi di una candidatura nazionale
La sindaca di Genova chiede unità e definisce sterili le discussioni sulla guida della coalizione progressista