Difesa, in arrivo 1.200 specialisti militari per il cyber
Il testo introduce un brevetto dedicato, corsi avanzati, ferme pluriennali e incentivi economici per trattenere il personale
Il disegno di legge sulla difesa nazionale prevede, a regime, circa 1.200 militari con una specializzazione specifica nel settore cibernetico. Il provvedimento è all’esame della commissione Esteri e Difesa del Senato.
Samsung NL
-10% su TV e audio da Samsung
La nuova struttura per la sicurezza
Il testo assegna al Capo di Stato Maggiore della Difesa anche il ruolo di autorità cibernetica della Difesa. A lui spetterebbe coordinare l’organizzazione, la preparazione e l’impiego del personale cyber appartenente alle diverse Forze armate.
La proposta introduce inoltre il concetto di spazio cibernetico di interesse nazionale per la difesa e la sicurezza militare dello Stato. L’obiettivo è definire meglio responsabilità e strumenti operativi in un settore considerato parte integrante delle capacità militari.
Formazione e permanenza in servizio
L’accesso alla qualifica passerebbe dal conseguimento del brevetto di Specialista Cyber Militare. Per ottenerlo sarebbe necessario completare percorsi formativi di alto livello; in alternativa, potrebbe essere riconosciuta una preparazione specialistica già maturata.
Per evitare l’uscita verso le aziende private dopo la formazione, il disegno di legge stabilisce vincoli di permanenza e un trattamento economico dedicato. La ferma iniziale avrebbe una durata pluriennale, aggiuntiva rispetto a eventuali obblighi già esistenti.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Dopo il brevetto, il militare potrebbe chiedere ulteriori periodi di ferma volontaria, rinnovabili fino a quattro volte. Durante il primo periodo sarebbe prevista un’indennità specifica, mentre per ogni successivo periodo spetterebbe un premio economico una tantum.
Droni e minacce ibride
Il provvedimento istituisce anche un Centro interforze di addestramento per il combattimento e il contrasto alle minacce ibride, posto alle dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa.
La struttura dovrebbe contribuire alla preparazione delle forze nei settori più innovativi, compreso l’utilizzo di droni e di altri sistemi militari senza equipaggio. Tra questi rientrano anche navi e veicoli subacquei.
La commissione, presieduta da Maurizio Gasparri, che svolge anche il ruolo di relatore, punta a terminare martedì l’esame degli emendamenti. Il ddl viene analizzato con procedura redigente: dopo il passaggio in commissione, l’approdo in Aula sarà più rapido e non consentirà ulteriori modifiche.
La domanda di oggi
È opportuno indagare sulle minacce rivolte a esponenti politici?
Curiosità
Vedi tutte →Continua a leggere
Codise e CertFin coordinano la difesa informatica della finanza
Banca d’Italia guida i due organismi con Consob, Ivass, banche, assicurazioni e infrastrutture di mercato
Piantedosi porta la minaccia informatica al Comitato sicurezza
La riunione è prevista al Viminale martedì 10 novembre per valutare i rischi legati agli attacchi alla sicurezza pubblica
Tre disegni al Senato contro le ingerenze straniere sul voto
Azione ha il testo più avanti nell’esame; Forza Italia ha depositato una proposta, Noi moderati ne prepara un’altra
Sentenza Bartolozzi, Grosso: la Camera può ricorrere ancora
Il professore chiarisce gli effetti della decisione sull’ex capo di gabinetto del ministro Nordio