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Economia 2 min di lettura24 min fa

Codise e CertFin coordinano la difesa informatica della finanza

Banca d’Italia guida i due organismi con Consob, Ivass, banche, assicurazioni e infrastrutture di mercato

Codise e CertFin coordinano in Italia la risposta alle minacce informatiche contro il sistema finanziario.

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Il sostegno durante gli attacchi

CertFin affianca banche, compagnie assicurative, infrastrutture di mercato e altri operatori finanziari nella prevenzione e nella gestione degli incidenti. Il modello riunisce soggetti pubblici e privati e punta alla circolazione di informazioni, competenze ed esperienze operative.

Quando si verifica un attacco, l’organismo sostiene le strutture tecniche e organizzative dell’operatore interessato. Tra i suoi compiti figurano l’analisi dell’evento, il raccordo tra i soggetti coinvolti e, se necessario, la condivisione rapida di dati con gli altri membri «per prevenire possibili impatti sistemici».


Obblighi più severi per gli operatori

La progressiva digitalizzazione ha aumentato l’esposizione di reti, servizi e infrastrutture finanziarie a intrusioni capaci di rallentare o interrompere i pagamenti. Incidenti di questo tipo possono inoltre compromettere la fiducia dei cittadini, mentre le autorità hanno segnalato una crescita degli eventi operativi, anche per effetto dell’intelligenza artificiale.

La Banca centrale europea ha chiesto agli istituti di comunicare entro ottobre la propria esposizione agli attacchi e i piani predisposti per fronteggiarli. La Banca d’Italia ha esteso la richiesta, con termine fissato alla fine dell’anno, anche agli intermediari più piccoli e ad altri operatori del comparto.

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I due organismi nazionali

Il Codise è stato istituito nel 2003 ed è presieduto dalla Banca d’Italia. Al tavolo partecipano Consob e i principali operatori finanziari, con l’obiettivo di favorire lo scambio di dati e l’adozione delle misure necessarie quando è in pericolo la continuità dei servizi, il funzionamento delle infrastrutture o la fiducia nella moneta.

La struttura è stata attivata, tra gli altri casi, alla fine del 2024, dopo la rottura di un cavo in Svizzera che ha provocato il blocco dei sistemi di Worldline. In Italia si sono registrate interruzioni nei pagamenti con carte di credito e debito, sia ai terminali Pos sia agli sportelli automatici di diversi istituti. Il Codise organizza anche esercitazioni e prepara analisi dedicate alla resilienza.

CertFin è invece guidato dalla Banca d’Italia e dall’Abi. Ne fanno parte anche Ivass, Ania e Consob, oltre a 80 operatori del settore finanziario, secondo una formula di cooperazione tra amministrazioni e imprese.

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