Meteo su Roma.

Economia 1 min di lettura1 ora fa

Manifattura italiana, esportazioni in crescita del 53% dal 2016

La propensione all’export è salita dal 25,6% al 31,6% in venticinque anni, secondo Gregorio De Felice

Le esportazioni manifatturiere italiane sono aumentate del 53% tra il 2016 e il 2025. La crescita è stata superiore a quella registrata nelle principali economie europee.

Offerta del giorno8 novembre

Samsung NL

-10% su TV e audio da Samsung

Scade tra 8 giorni
******


Pressioni su imprese e consumi

Il dato è stato illustrato da Gregorio De Felice, capo economista di Intesa Sanpaolo, durante un appuntamento del Festival dell’Impresa 2026 a Bergamo. L’incontro è stato promosso da ItalyPost insieme a Comune, Camera di Commercio e Confindustria Bergamo.

L’andamento dell’industria si è sviluppato in una fase segnata dall’aumento dei costi energetici e dalle tensioni geopolitiche. Secondo le stime di De Felice, l’inflazione raggiungerà il 3,3% nel 2026 e scenderà al 2,9% nel 2027.

Il prodotto interno lordo italiano ha registrato una tenuta superiore alle attese nella prima metà del 2026, ma durante l’estate l’economia ha attraversato una fase di stagnazione.


La presenza sui mercati esteri

Nel corso degli ultimi venticinque anni, la quota del prodotto interno lordo legata alle esportazioni è passata dal 25,6% del 2000 al 31,6% del 2025. Per De Felice, questo andamento segnala il rafforzamento della presenza italiana sui mercati internazionali.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Il capo economista ha collegato i risultati dell’industria alla qualità dei beni prodotti, alla capacità di innovare e al contributo delle piccole e medie imprese. Ha inoltre indicato come priorità gli investimenti in tecnologia e formazione, insieme a una maggiore diversificazione dei Paesi destinatari delle merci italiane.


Investimenti e innovazione

Un ulteriore indicatore arriva dall’industria in senso stretto: tra il 2022 e il 2024 il 69,2% delle imprese del comparto ha svolto attività innovative.

Questo patrimonio viene considerato una delle leve per mantenere la competitività sui mercati esteri, soprattutto mentre le aziende affrontano rincari energetici e una domanda internazionale sottoposta a pressioni.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere