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Politica 2 min di lettura43 min fa

Tre disegni al Senato contro le ingerenze straniere sul voto

Azione ha il testo più avanti nell’esame; Forza Italia ha depositato una proposta, Noi moderati ne prepara un’altra

Sono tre i disegni di legge depositati al Senato per contrastare possibili interferenze straniere nelle elezioni. Le iniziative puntano a proteggere il voto anche dalla disinformazione diffusa attraverso strumenti digitali.

L’obiettivo indicato da Marco Lombardo è arrivare a una proposta condivisa, così da ampliare il sostegno parlamentare e concludere il primo esame prima dell’arrivo della manovra a Palazzo Madama.

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L’esame nella commissione Affari costituzionali

Il testo presentato da Carlo Calenda e Marco Lombardo nell’aprile 2025 è quello che ha compiuto più passaggi. Il disegno di legge è stato assegnato alla commissione Affari costituzionali, dove sono già iniziate le audizioni.

Le prossime convocazioni sono previste martedì 10 novembre. In quella occasione potrebbe arrivare anche un contributo scritto di Marta Cartabia, ex presidente della Corte costituzionale. A fine ottobre Forza Italia ha depositato una propria proposta, firmata in prima battuta dalla capogruppo Stefania Craxi e dalla senatrice Daniela Ternullo. Un terzo disegno di legge è in preparazione da parte di Mariastella Gelmini, esponente di Noi moderati.


Controlli sulle campagne digitali

La proposta di Azione definisce lo “scudo democratico” come un sistema di verifiche e monitoraggio destinato a garantire la libertà di voto e la regolarità della partecipazione elettorale. Il testo considera tra i rischi le manipolazioni del consenso ottenute mediante informazioni false o alterate, prodotte e diffuse con artifici e raggiri.

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Tra le misure ipotizzate figurano controlli, vincoli, obblighi e sanzioni per il settore elettorale, insieme a interventi sulla sicurezza delle comunicazioni digitali. Il disegno di legge richiama anche i rapporti della Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa.


La proposta di Forza Italia

Il progetto di Forza Italia riguarda consultazioni di diverso livello, dalle elezioni comunali a quelle europee. Prevede un sistema coordinato di competenze e controlli e affida al governo dodici mesi per trasformare gli indirizzi parlamentari in decreti attuativi.

Tra gli strumenti indicati ci sono filtri e procedure di analisi per individuare campagne di manipolazione online e operazioni di disinformazione condotte con l’intelligenza artificiale.

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