Centrosinistra, Salis respinge l'ipotesi di una candidatura nazionale
La sindaca di Genova chiede unità e definisce sterili le discussioni sulla guida della coalizione progressista
Silvia Salis ha ribadito che il suo impegno principale resta Genova e ha respinto l’ipotesi di una candidatura nazionale.
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La priorità resta Genova
Intervenendo a margine dell’assemblea nazionale di Volt Italia, la sindaca ha detto: «Genova è il mio impegno primario». Salis ha aggiunto che sosterrà il campo progressista durante la campagna elettorale, nel doppio ruolo di elettrice e prima cittadina.
La sindaca ha inoltre contestato il modo in cui viene affrontato il tema della sua eventuale candidatura. A suo giudizio, le iniziative e le ipotesi lanciate senza un confronto diretto hanno finito per riportare periodicamente la discussione sul suo nome, senza aiutare né la coalizione né la città.
Il richiamo all’unità
Salis ha sostenuto che gli elettori progressisti si aspettano un progetto comune, costruito a partire dagli elementi condivisi. Ha quindi invitato le forze dell’area a superare divisioni e condizioni reciproche, concentrandosi sui punti di convergenza.
Nel corso delle dichiarazioni, la sindaca ha osservato: «Continuano a parlare di me più che con me». Ha poi definito sterili i ragionamenti sulla leadership della coalizione, sostenendo che il Paese abbia bisogno di un’alleanza dotata di un programma e disponibile a scegliere il candidato attraverso le primarie.
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Le ipotesi di Matteo Renzi
Le parole di Salis sono arrivate dopo le previsioni formulate da Matteo Renzi, secondo cui la sindaca, restando alla guida del Comune di Genova, potrebbe accettare di guidare il raggruppamento alle prossime elezioni. La posizione è stata riportata dal Corriere della Sera dopo un colloquio avvenuto giovedì, a Roma, durante la presentazione del nuovo Quotidiano nazionale.
Renzi ha riferito di lavorare con Dario Franceschini a primarie a turno unico con due candidati: Elly Schlein e Giuseppe Conte. Ha inoltre stimato per la propria area un risultato compreso tra l’8% e il 9%, ritenendo difficilmente raggiungibile la soglia del 10%. Secondo il leader di Italia Viva, un risultato dell’8% inserito nel Campo largo potrebbe contribuire alla vittoria elettorale e aprire per Salis la possibilità di entrare nel governo, visto che non potrebbe occupare un seggio in Parlamento.
L’assemblea di Volt Italia, movimento politico progressista e paneuropeo fondato nel 2018, ha visto la partecipazione anche della segretaria nazionale del Partito Democratico Elly Schlein.
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