Verona-Garcia, la Sei Giorni si decide sulla sabbia: sfida finale
L’Italia conserva il comando nei Trofei, ma il duello individuale arriva all’ultima prova con un margine inferiore ai dieci secondi
Andrea Verona e Josep Garcia si presenteranno all’ultima prova della Sei Giorni di Enduro separati da meno di dieci secondi. Dopo cinque giornate, il successo assoluto si prepara così a essere deciso sulla pista di cross allestita sulla spiaggia di Sines, in un confronto diretto che potrebbe riscrivere il finale della centesima edizione.
Il portacolori italiano della KTM 450 parte davanti, mentre lo spagnolo della KTM 250 lo insegue senza avere nulla da perdere. Verona dovrà però conciliare l’ambizione personale con la responsabilità di difendere il risultato della squadra italiana. Il commissario tecnico della FMI Cristian Rossi ha riassunto la situazione così: «Nell’ultima giornata di gara non dovremo dare nulla per scontato e, anzi, sulla spiaggia di Sines dovremo pensare a portare a casa il risultato».
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Verona e Garcia, tutto in un’ultima sfida
Il quinto giorno ha consegnato una classifica individuale di altissimo livello. Zachary Pichon ha conquistato la sua prima vittoria di giornata, precedendo Garcia e Verona: i tre sono arrivati al traguardo racchiusi in 6 secondi e 34 centesimi. Brad Freeman, pilota ufficiale Beta, ha completato il gruppo dei protagonisti chiudendo terzo assoluto nella giornata.
Le cinque prove speciali disputate tra Pinhal do Concelho, Alcácer do Sal e il paddock non hanno prodotto scossoni decisivi. I piloti in testa hanno soprattutto difeso il vantaggio accumulato, mentre chi inseguiva ha provato a mettere pressione. Ora, però, il margine ridotto tra Verona e Garcia rende impossibile qualsiasi previsione sul vincitore finale.
Italia, vantaggio da proteggere
Nel Trofeo mondiale l’Italia ha ceduto circa 45 secondi alla Francia, ma il distacco complessivo resta favorevole: alla vigilia dell’ultima giornata gli azzurri conservano poco meno di tre minuti. Verona, Lesiardo, Bernardini e Cavallo dovranno quindi completare la gara sulla spiaggia senza compromettere il lavoro costruito nei giorni precedenti.
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Una situazione simile riguarda il Trofeo Junior. Elgari, Verzeroli e Cristino hanno mantenuto il controllo sugli statunitensi Jones, Cleveland e Tino, vincitori della quinta giornata. Il vantaggio italiano ammonta esattamente a 2 minuti e 50 secondi; più lontane restano Svezia e Spagna, ormai fuori dalla lotta principale.
Il ritiro che pesa sul premio a squadre
La corsa al riconoscimento per la migliore squadra di club ha invece perso il suo principale riferimento italiano. Il ritiro di Pietro Scardina, avvenuto durante la quarta giornata, ha interrotto la rincorsa del Team Italy, nonostante Manolo Morettini sia secondo e Simone Cagnoni quinto nella graduatoria individuale.
A contendersi il premio sono ora tre formazioni statunitensi: Rabaconda, Missouri Mudders e GTBN. Nel Trofeo mondiale femminile, le americane Brandy Richards, Korie Steede e Racher Gutish viaggiano verso la conferma, con Australia e Inghilterra alle loro spalle.
Sabato 17 ottobre la Sei Giorni vivrà dunque il suo atto conclusivo: il risultato delle squadre italiane appare ben indirizzato, mentre la classifica assoluta individuale è ancora appesa a un duello ravvicinato e senza margine per gli errori.
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