Moto tuttofare, il vero bivio è qui: esperto o principiante
La scelta tra monocilindrica e bicilindrica dipende soprattutto dall’esperienza del pilota e dal tipo di percorso che vuole affrontare.
Il dubbio tra monocilindrica e bicilindrica accompagna chi sogna viaggi avventurosi tra asfalto e sterrato. Prima ancora di confrontare cilindrate, potenze e prezzi, però, conviene chiedersi quanto conta l’esperienza di chi guiderà: la stessa moto può essere perfetta per un pilota esperto e impegnativa per chi è alle prime uscite.
Rowenta
-20% sugli aspirapolvere Rowenta
Prima viene il pilota
Un motociclista navigato può trovare nella propria moto ideale anche una bicilindrica di grossa cilindrata o una monocilindrica di grandi dimensioni. Con pneumatici adatti, entrambe consentono di partire da casa, affrontare un itinerario misto e rientrare con una buona dose di soddisfazione.
Nei passaggi più movimentati possono arrivare anche derapate e impennate, sempre prestando attenzione agli altri frequentatori dei percorsi. Per chi invece vuole divertirsi senza trasformare ogni tratto difficile in una prova estenuante, soprattutto durante escursioni e motocavalcate, la scelta delle cilindrate contenute appare più sensata.
Il peso riapre la partita
Anche la KTM 690 Rally alimenta il confronto tra le due architetture. Il progetto ha elementi interessanti: il motore monocilindrico, una massa relativamente contenuta e una base tecnica collaudata, derivata dalla 690 Enduro presente da anni sul mercato.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
I numeri, tuttavia, riducono in parte la distanza dalle bicilindriche più recenti. Con il serbatoio pieno arriva a 180 kg e dispone di 79 cavalli; inoltre, il carburante lascia comunque una zavorra significativa nella parte posteriore. Il prezzo, vicino ai 14.000 euro, è un ulteriore aspetto da valutare.
Le piccole sorprendono davvero
Per chi muove i primi passi, il consiglio è guardare a modelli come Honda CRF 300 L, Honda CRF 300 Rally e Suzuki DR-Z 4S. Non si tratta necessariamente delle 450, ma di mezzi più accessibili e capaci di cavarsela meglio del previsto quando il fondo diventa complicato.
Queste moto, spesso liquidate come semplici “frullini”, mantengono anche una dignitosa efficacia nei trasferimenti stradali. I prezzi di partenza indicati sono rispettivamente 5.790 euro per le Honda e 7.990 euro per la Suzuki: non sono mezzi capaci di fare proprio tutto, ma si avvicinano molto a quell’obiettivo.
Continua a leggere
262 kg e tecnologia: la BMW R 1300 GS Adventure rilancia la sfida
La maxi enduro tedesca punta su autonomia, comfort e assistenza elettronica, ma peso, altezza e costo la rendono una scelta per motociclisti esperti.
Toyota avverte l’Ue: senza alleati l’auto europea rischia grosso
Il gruppo giapponese chiede a Bruxelles di allargare il perimetro industriale del continente e propone regole comuni con cinque Paesi partner.
Ferrari, il caso Singapore scuote Vasseur: Hamilton nel mirino
La reazione del team principal dopo il mancato pit stop riaccende i dubbi sul rapporto con Hamilton e sulla sua posizione all’interno della squadra.
Peugeot, conferma europea per Figueiredo: mandato fino al 2028
Il manager portoghese resterà alla guida dei concessionari ufficiali Peugeot in 14 Paesi, con elettrificazione e nuovi contratti tra le priorità.