262 kg e tecnologia: la BMW R 1300 GS Adventure rilancia la sfida
La maxi enduro tedesca punta su autonomia, comfort e assistenza elettronica, ma peso, altezza e costo la rendono una scelta per motociclisti esperti.
Il peso rilevato di 262 kg non racconta da solo il carattere della BMW R 1300 GS Adventure 2026. Una volta in movimento, la maxi enduro tedesca sorprende per equilibrio e agilità, mentre il motore boxer e le sospensioni evolute la rendono adatta ai lunghi viaggi e ai percorsi più impegnativi. Resta però una moto imponente, non semplice da gestire nelle manovre lente e con un prezzo accessibile soltanto a una parte degli appassionati.
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Il peso si sente soprattutto in città
La posizione di guida, rialzata e attiva, garantisce un buon controllo in ogni situazione. Pilota e passeggero hanno spazio a sufficienza, le gambe restano poco piegate e la sella è confortevole; in estate, tuttavia, il calore prodotto dal boxer può farsi sentire. L’altezza da terra richiede inoltre esperienza e, soprattutto, una statura adeguata per appoggiare bene i piedi.
Su strada aperta la situazione cambia nettamente. La GS Adventure entra in curva con progressione, mantiene traiettorie prevedibili e assorbe le irregolarità senza diventare cedevole. Il motore offre una spinta corposa e regolare lungo tutto l’arco di utilizzo, mentre in autostrada, a 130 km/h, le vibrazioni non rappresentano un problema. I consumi indicati sono di 16,5 km/l in autostrada e circa 21,6 km/l sui percorsi extraurbani.
Sospensioni e protezione fanno la differenza
Il nuovo sistema DSA interviene in tempo reale sull’idraulica e sul precarico delle molle, adattando il comportamento della moto alle condizioni di marcia. Anche il cavalletto centrale è stato integrato con questa soluzione: a quadro acceso, l’estensione del monoammortizzatore aiuta a sollevare la moto.
Il grande serbatoio, i cerchi a raggi da 19 pollici davanti e 17 pollici dietro e le sospensioni dalla lunga escursione ampliano il raggio d’azione della BMW. Il parabrezza maggiorato, regolabile elettricamente nel pacchetto Touring da 990 euro, protegge bene testa e busto, anche se il comando non è particolarmente pratico. I cilindri del motore contribuiscono a schermare le gambe e i paramani con indicatori integrati sono inclusi nella dotazione.
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Tanta elettronica, con qualche limite
La dotazione comprende quattro modalità di guida, mentre quelle Pro sono disponibili a richiesta. Di serie ci sono sistema antibloccaggio, controllo della trazione, regolatore adattivo della velocità con frenata d’emergenza, assistenza alla frenata e aiuto nelle partenze in salita. I radar aggiungono gli avvisi per il rischio di collisione anteriore e posteriore e per il cambio involontario di corsia.
Il quadro strumenti, ampio e leggibile, si gestisce anche tramite la rotella sul blocchetto sinistro e si collega facilmente allo smartphone. Il cambio automatizzato ASA è molto efficace nel traffico, mentre tra le curve conviene intervenire manualmente. La frenata è potente, ma la funzione combinata non può essere esclusa e l’azione dell’ABS sulla ruota posteriore può risultare un po’ invasiva nella guida più sportiva.
Accessori e comodità hanno un costo
Le selle Comfort riscaldabili per conducente e passeggero costano 160 euro ciascuna, offrono tre livelli di temperatura e quella del pilota permette una regolazione verticale di 2 centimetri. Sotto la sella posteriore trova posto un vano rettangolare, utile per un antifurto a disco o per un kit di riparazione delle forature.
Tra gli altri equipaggiamenti a richiesta figurano il parabrezza da 335 euro e lo scarico Akrapovic in titanio con fondello in carbonio, proposto a 1.010 euro. Nel complesso, la BMW R 1300 GS Adventure offre grande comfort, protezione dall’aria e una gestione elettronica molto completa; il peso nelle manovre, il feeling del sistema Telelever rispetto a una forcella tradizionale e il conto finale restano i principali aspetti da valutare.
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