Ferrari, il caso Singapore scuote Vasseur: Hamilton nel mirino
La reazione del team principal dopo il mancato pit stop riaccende i dubbi sul rapporto con Hamilton e sulla sua posizione all’interno della squadra.
Il risultato di Singapore è passato in secondo piano rispetto alla tensione esplosa nel dopo gara. Al centro del caso c’è la scelta di Lewis Hamilton di non rientrare ai box nonostante le indicazioni della Ferrari, una decisione che ha provocato una reazione particolarmente dura da parte di Frédéric Vasseur.
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La rabbia oltre il risultato
La scuderia ha comunque portato a casa un terzo posto, ma il piazzamento non modifica in modo significativo la situazione nella lotta per il campionato. Proprio per questo, la forte irritazione mostrata da Vasseur ha attirato ancora di più l’attenzione.
Il team principal, infatti, è apparso più contrariato rispetto ad altre occasioni. L’episodio legato al mancato rientro di Hamilton ha così finito per dominare il racconto della gara Ferrari a Singapore, lasciando sullo sfondo il risultato ottenuto in pista.
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Il rapporto con Hamilton resta teso
La vicenda alimenta nuovamente le ipotesi di una frizione tra Vasseur e Hamilton. Il mancato rispetto dell’indicazione strategica non viene presentato soltanto come un episodio di gara, ma come un passaggio che potrebbe incidere sugli equilibri interni alla squadra.
La domanda ora riguarda la credibilità di Vasseur all’interno della Ferrari. La sua reazione, arrivata dopo una gara che sul piano della classifica non ha prodotto cambiamenti sostanziali, riapre il dibattito sulla capacità del dirigente di mantenere il controllo del gruppo e del rapporto con il pilota.
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