Ultraviolette, la svolta elettrica vale 85 milioni: la mossa di Intel
Lip-Bu Tan entra da investitore privato nel finanziamento del costruttore indiano, che prepara nuovi modelli, una fabbrica più grande e lo sbarco negli Stati Uniti
La competizione nella mobilità a zero emissioni sulle due ruote potrebbe diventare presto ancora più affollata. I costruttori europei e giapponesi, infatti, dovranno confrontarsi non soltanto con i marchi cinesi, ma anche con realtà indiane in rapida crescita come Ultraviolette Automotive.
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Hosur prepara il salto produttivo
Il costruttore ha annunciato un investimento da 779 crore di rupie, circa 82 milioni di dollari, per realizzare un nuovo stabilimento a Hosur, nel Tamil Nadu. Il sito dovrebbe partire con una capacità di 250.000 veicoli l’anno e arrivare, una volta pienamente operativo, a 500.000 unità annuali.
Il confronto con l’impianto originario di Bangalore rende evidente la portata del progetto: la struttura attuale può assemblare circa 50.000 veicoli ogni dodici mesi. Le prime linee produttive di Hosur saranno dedicate al Tesseract, mentre in seguito accoglieranno le piattaforme che Ultraviolette svilupperà per ampliare la propria gamma.
Intel scommette sul marchio indiano
A rafforzare i piani dell’azienda arriva un finanziamento complessivo di 85 milioni di dollari. Tra i partecipanti figura Lip-Bu Tan, amministratore delegato di Intel, che ha aderito all’operazione con risorse personali.
La raccolta è stata coordinata da Yali Capital e TDK Ventures, insieme ad alcuni azionisti già presenti nella società. Il capitale servirà a potenziare la produzione, sviluppare nuove soluzioni tecniche e sostenere l’espansione oltre il mercato domestico.
Tan non assumerà responsabilità operative né entrerà nella direzione di Ultraviolette. Il suo contributo sarà quello di investitore privato e consulente esterno, con competenze maturate nei semiconduttori e nell’industria tecnologica.
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Dalla F77 ai nuovi modelli
Nata nel 2016 e con sede a Bangalore, Ultraviolette ha costruito la propria visibilità internazionale soprattutto grazie alla F77, una motocicletta sportiva elettrica già commercializzata in diversi Paesi europei. Il modello raggiunge 30 kW di potenza massima, sviluppa 100 Nm di coppia e può toccare 155 km/h.
L’autonomia dichiarata è pari a 231 km secondo il ciclo WMTC. La strategia dell’azienda, tuttavia, non si limita alla F77: le risorse appena raccolte sosterranno anche l’incremento produttivo della X-47 Crossover.
Nel portafoglio dei progetti figurano inoltre il Tesseract, uno scooter alimentato a batteria, e la Shockwave, una moto più leggera pensata per l’enduro. Ultraviolette sta lavorando anche a piattaforme modulari inedite, destinate a sostenere l’arrivo di altri veicoli nei prossimi anni.
Europa, Stati Uniti e nuovi mercati
L’azienda vende già in 20 Paesi europei. Le attività internazionali rappresentano oggi il 15% dei volumi complessivi, mentre il loro contributo ai ricavi raggiunge il 20%.
L’obiettivo indicato per il medio periodo è portare al 25% la parte di vendite realizzata fuori dall’India. Il percorso dovrebbe condurre all’ingresso negli Stati Uniti nel 2027, seguito dall’espansione in America Latina e nel Sud-est asiatico.
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