Sei Lamborghini, una sola pista: il duello tra le generazioni
Miura, Countach, Diablo, Murciélago, Aventador e Revuelto si affrontano sul quarto di miglio per mostrare quanto è cambiata la supercar di Sant’Agata Bolognese.
La domanda non riguarda soltanto quale Lamborghini sia più veloce: il vero confronto è tra epoche molto diverse, unite dallo stesso motore V12 e dalla stessa vocazione sportiva. Sul rettilineo si sono schierate sei icone della casa di Sant’Agata Bolognese, dalla Miura del 1966 alla Revuelto introdotta nel 2023.
A mettere alla prova le protagoniste è stato il gruppo di Carwow, che ha portato le vetture al limite sul quarto di miglio. Il risultato è un confronto ricco di contrasti: cambi manuali e automatici, trazione posteriore e integrale, motori esclusivamente termici e una moderna unità ibrida.
La Revuelto cambia le regole
La Miura P400 SV apre il gruppo con un V12 aspirato da 3,9 litri, capace di 385 CV e 400 Nm. La potenza passa alle ruote posteriori attraverso un cambio manuale a 5 marce, mentre il peso si ferma a 1.293 kg.
All’estremo opposto c’è la Revuelto, dotata di un V12 aspirato da 6,5 litri affiancato da 3 motori elettrici. Il sistema raggiunge 1.015 CV e 1.062 Nm, con cambio automatico a 8 marce e quattro ruote motrici. Nonostante i 1.890 kg, la prima Lamborghini ibrida della gamma porta in pista una dotazione tecnica impensabile per la Miura.
Aventador, l’unica antagonista
Tra le sei vetture, la Aventador SV è quella che riesce a rimanere più vicina alla Revuelto. Il suo V12 aspirato da 6,5 litri produce 740 CV e 690 Nm, gestiti da un cambio automatico a 7 rapporti e dalla trazione integrale. Il peso dichiarato è di 1.675 kg.
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La Murciélago LP640 dispone dello stesso frazionamento e della stessa cilindrata, ma si ferma a 640 CV e 660 Nm. È equipaggiata con quattro ruote motrici e cambio a 6 rapporti, mentre la massa raggiunge 1.765 kg. È inoltre il primo modello della serie costruito sotto la supervisione del Gruppo Volkswagen.
Diablo e Countach a confronto
La Countach 5000 S utilizza un V12 aspirato da 4,8 litri, con 375 CV e 410 Nm. La configurazione prevede trazione posteriore e trasmissione manuale a 5 marce; il peso è di circa 1.480 kg.
La Diablo, erede della Countach, alza il livello con un propulsore aspirato da 5,7 litri, 492 CV e 580 Nm. Anche in questo caso la spinta arriva alle ruote posteriori tramite un cambio manuale a 5 rapporti, ma i 1.576 kg possono aver inciso sul risultato del confronto.
Il filmato mostra così non soltanto una gara tra automobili, ma l’evoluzione della filosofia Lamborghini: dalle supercar leggere e analogiche alle vetture moderne, più pesanti ma sostenute da elettronica, trazione integrale e motorizzazione elettrificata. La pista offre il verdetto cronometrico; le sei schede tecniche spiegano invece il percorso compiuto in quasi sessant’anni.
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