Tergicristalli, 100 anni di svolta: perché la visibilità conta
Bosch celebra il secolo del primo sistema elettrico con una campagna internazionale e ripercorre le tappe che hanno reso più sicura la guida sotto la pioggia.
La visibilità al volante è diventata un elemento centrale della sicurezza stradale anche grazie a un componente spesso dato per scontato: il tergicristallo. Nel 1926 Bosch introdusse il primo modello ad azionamento elettrico, una soluzione destinata a diffondersi rapidamente e a cambiare il modo di affrontare pioggia, neve e sporco sul parabrezza.
A distanza di un secolo, l'azienda tedesca ripercorre questa evoluzione con una campagna internazionale presentata in occasione della recente Automechanika di Francoforte. L'iniziativa mette insieme storia dell'innovazione, ricordi familiari e attenzione alla sicurezza quotidiana.
La sicurezza passa dalla visuale
Secondo Bart Robijns, responsabile dello sviluppo dei tergicristalli Bosch, il passaggio al funzionamento elettrico rappresentò una svolta decisiva. "L'invenzione del tergicristallo elettrico da parte di Bosch nel 1926 è stata un salto quantico per la sicurezza stradale", ha affermato, sottolineando il ruolo ancora essenziale del dispositivo nelle automobili moderne.
Le esigenze non sono però rimaste identiche a quelle di un secolo fa. I veicoli elettrici di ultima generazione richiedono infatti prestazioni acustiche particolarmente curate, mentre il tergicristallo deve continuare a garantire pulizia efficace, affidabilità e durata nel tempo.
Dalla leva al funzionamento elettrico
La prima idea risale al 1903 e porta la firma dell'imprenditrice statunitense Mary Anderson. Durante una giornata di nevischio a New York, osservò che chi guidava tram e primi taxi doveva fermarsi di frequente oppure sporgersi dal finestrino per liberare il vetro dalla neve.
La soluzione fu un braccio esterno dotato di una lama in gomma, comandato dall'interno attraverso una leva. Il brevetto, depositato nel 1903 e scaduto nel 1920, non portò ad Anderson guadagni rilevanti. L'arrivo del motore elettrico Bosch, 23 anni dopo, rese invece il sistema molto più pratico e ne favorì la diffusione sui veicoli.
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Le innovazioni che hanno cambiato il design
Dopo l'introduzione dell'azionamento elettrico, Bosch intervenne su materiali e funzionamento. Nel 1994 arrivò la gomma a doppio materiale, progettata per aumentare in modo significativo l'efficacia della pulizia del parabrezza.
Un'altra tappa importante fu il lancio di Bosch Aerotwin nel 2001. Il prodotto contribuì a fissare il modello dei moderni tergicristalli a profilo piatto, oggi scelti come dotazione originale dalla maggior parte delle automobili nuove. La forma aerodinamica e la striscia a molla Evodium, sviluppata su misura, aiutano a mantenere una pressione uniforme sul vetro e a prolungare la vita del componente.
Una campagna tra memoria e futuro
Per celebrare l'anniversario, Bosch ha avviato una comunicazione globale dal titolo "100 anni di visuali perfette e momenti felici". Il racconto punta sul legame tra generazioni e richiama temi come la famiglia, la cura e la nostalgia.
Il progetto comprende filmati, contenuti per le reti sociali e materiali destinati a officine e rivenditori, che potranno utilizzarli nelle proprie attività promozionali. L'obiettivo è collegare l'eredità tecnologica del primo tergicristallo elettrico alle soluzioni oggi richieste dalle automobili più recenti.
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