Pirelli prevede due soste nel GP di San Paolo
Il calo termico può favorire le gomme morbide e riaprire l’opzione di una sola sosta
Pirelli considera probabile una gara con due soste al Gran Premio di San Paolo, anche per i piloti costretti a rimontare dal fondo.
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La pioggia cambia i piani
Se l’acqua dovesse tornare a cadere durante la gara, le squadre dovrebbero passare alle coperture specifiche. Simone Berra, ingegnere capo di Pirelli, non ha escluso nemmeno l’impiego delle gomme da bagnato estremo: «Non mi sento di escludere che le full wet vengano utilizzate in gara, nonostante sappiamo che si surriscaldano velocemente».
La scelta dipenderà dalla quantità d’acqua presente sull’asfalto. In qualifica le full wet hanno garantito un buon livello di aderenza e sono state preferite alle intermedie nel Q1 e per gran parte del Q2, ma sul giro singolo le intermedie restano più rapide quando la pista lo consente.
Le difficoltà delle intermedie
Con 16°C nell’aria e appena 20°C sull’asfalto, la gomma intermedia potrebbe faticare a restare nella fascia di funzionamento corretta. Il problema riguarderebbe soprattutto l’avantreno, che dovrà raggiungere rapidamente la temperatura necessaria per offrire aderenza e limitare bloccaggi e sottosterzo.
La parte posteriore dovrebbe essere meno problematica, grazie alle numerose zone di trazione di Interlagos. Anche in caso di gara bagnata, quindi, la gestione delle temperature sarà decisiva per evitare un calo del rendimento degli pneumatici.
Verstappen e Ferrari all’attacco
Max Verstappen, Charles Leclerc e Lewis Hamilton partiranno dalle retrovie e, secondo Berra, avranno pochi motivi per allungare il primo tratto di gara. Il tecnico Pirelli prevede una condotta aggressiva, con la possibilità di sfruttare un cambio anticipato per guadagnare posizioni sui rivali.
«Io partirei sulla soft, provando a spingere nei primi giri e magari cercare con un undercut di anticipare i piloti davanti», ha spiegato Berra. Il giro di rientro sarà però essenziale: con la gomma dura servirebbe più tempo per raggiungere la temperatura utile, riducendo il vantaggio della sosta anticipata.
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Soft e media in vantaggio
Il freddo registrato a San Paolo rende poco attraente la mescola dura. Il minor livello di aderenza potrebbe provocare più scivolamenti e una prestazione meno regolare rispetto a soft e media, oltre a complicare l’ingresso nella finestra ideale di utilizzo.
La gomma morbida, invece, offre più sostegno al posteriore e rende più semplice controllare il degrado. Per chi deve recuperare terreno, l’ipotesi indicata da Pirelli è quindi quella di una sequenza morbida-media-morbida.
La strategia più rapida
Sulla carta, la soluzione con due soste più veloce prevede la partenza con la soft, un secondo segmento sulla media e il finale ancora con la morbida. L’alternativa che utilizza tutte e tre le mescole oppure quella morbida-dura-morbida comporterebbe un ritardo stimato in 4-5 secondi.
Il circuito brasiliano offre opportunità di sorpasso e rende meno determinante la posizione occupata al via. Per questo le squadre potrebbero privilegiare una gara più spinta, anche se il calo delle temperature lascia aperta una possibilità diversa.
Una sosta non esclusa
Il freddo può ridurre il degrado termico e consentire ad alcuni team di allungare il primo tratto. La strategia con un solo pit-stop resta teoricamente più lenta di almeno 7-8 secondi, ma potrebbe diventare praticabile per chi riuscirà a mantenere media e dura nella finestra corretta.
Pirelli non la considera l’opzione favorita, perché nel fine settimana non erano ancora state registrate temperature così basse. Tuttavia, una gestione particolarmente efficace delle gomme potrebbe permettere a qualche squadra di percorrere abbastanza giri da completare la gara con una sola sosta.
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