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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Melandri, Biaggi e Pedrosa difendono Marquez dopo il contatto

Il pilota italiano è finito a terra, mentre Marquez è rimasto in piedi e non ha ricevuto sanzioni

Il contatto tra Marc Marquez e Marco Bezzecchi nella Sprint del GP del Qatar 2026 non ha portato a penalità. I tre campioni del mondo Marco Melandri, Max Biaggi e Dani Pedrosa lo hanno considerato un incidente di gara.

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I pareri dei tre campioni

Secondo Melandri, la responsabilità non è del pilota spagnolo. L’ex motociclista ha sostenuto che Marquez ha mantenuto la traiettoria abituale, mentre Bezzecchi è arrivato alla curva con una velocità maggiore e ha tentato il sorpasso in uno spazio troppo ridotto. “Solo uno che non è mai andato in moto in pista può dare la colpa a Marquez, è chiaramente un incidente di gara”, ha detto.

Anche Biaggi ha ricostruito il contatto senza attribuire una colpa precisa a Marquez. A suo giudizio, Bezzecchi non aveva completato il passaggio all’interno e il rientro di Marc ha preceduto il contatto. Il pilota romano ha inoltre osservato che il portacolori italiano ha pagato il prezzo più alto, perdendo una gara che avrebbe potuto vincere.

Pedrosa ha evidenziato le responsabilità tecniche di entrambi. Marquez ha lasciato spazio e poi è tornato verso l’interno, mentre Bezzecchi si trovava già molto vicino e, con la moto fortemente inclinata, non ha potuto evitare l’impatto. L’urto ha aperto l’airbag di Marc e ha fatto perdere aderenza alle gomme di Bezzecchi, che è caduto.

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Nessuna penalità in Qatar

Il collegio dei commissari guidato da Simon Crafar ha scelto di non intervenire con sanzioni. La decisione ha provocato la reazione ironica di Massimo Rivola, che ha applaudito il verdetto al termine dell’episodio.

Pedrosa ha giudicato comprensibile la decisione, ma ha chiesto uniformità nelle valutazioni future. “Ciò che conta è che ci sia coerenza nelle penalità o meno per questo tipo di azioni”, ha spiegato, sottolineando che i piloti devono sapere in anticipo quali conseguenze comportino manovre simili.

L’ex pilota spagnolo ha aggiunto che l’incertezza sulle interpretazioni della Direzione di gara condiziona le scelte in pista: i concorrenti osservano le decisioni precedenti per capire se un contatto analogo possa essere considerato regolare oppure sanzionato.

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