Peugeot RCZ Vision, 600 km e ricarica record: il futuro del Leone
Il prototipo elettrico presentato a Parigi reinterpreta la sportiva RCZ con batteria allo stato solido, guida avanzata e 500 CV
La batteria allo stato solido e una ricarica dal 10% all’80% in appena 10 minuti sono i dati che mettono in evidenza la Peugeot RCZ Vision, prototipo elettrico con cui il marchio del Leone esplora le tecnologie di domani. La vettura, esposta al Salone di Parigi, dichiara fino a 600 km di autonomia e una potenza di 500 CV.
Batteria sottile e 500 CV
La base tecnica deriva dalla piattaforma STLA One, abbinata a un impianto elettrico a 1.000 V. La batteria allo stato solido misura soltanto 110 mm in altezza e, secondo i dati dichiarati, consente un consumo di 11,5 kWh/100 km.
Il gruppo propulsore è stato sviluppato per offrire un comportamento sportivo, coerente con l’identità della RCZ. A completare il pacchetto tecnologico c’è una guida autonoma di Livello 2++, che permette di procedere con le mani libere in determinate condizioni operative.
Una RCZ riletta in chiave moderna
Il disegno guarda alla coupé prodotta dal 2009 al 2015, ma ne aggiorna le proporzioni e i dettagli. Il tetto arcuato, i montanti e la caratteristica superficie vetrata superiore riprendono i tratti della precedente RCZ; un richiamo analogo si ritrova nelle prese d’aria laterali nella zona anteriore.
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A distinguere il frontale e la coda sono tre artigli luminosi a LED disposti orizzontalmente, una soluzione già vista sulla E-T16 Concept. I cerchi in alluminio forgiato hanno diametro differenziato: 21 pollici davanti e 22 pollici dietro.
Dentro cambia anche il modo di guidare
L’abitacolo combina Alcantara e pelle riciclata. Davanti al conducente è presente uno schermo dedicato, mentre al centro della plancia trova posto un secondo pannello sospeso, disposto verticalmente; sul cruscotto compare inoltre un orologio realizzato da Serica.
La RCZ Vision rinuncia ai collegamenti meccanici tradizionali sia per lo sterzo sia per il comando del freno. Questa impostazione, insieme ai sistemi di assistenza evoluti, completa il quadro di una vettura laboratorio che usa il passato come riferimento stilistico, ma affida alla propulsione elettrica e all’elettronica il proprio sviluppo futuro.
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