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Motori 2 min di lettura12 ott

Volkswagen, 150mila ordini per le elettriche nate in Spagna

Quattro modelli compatti del Gruppo Volkswagen puntano a rendere l’auto a batteria più accessibile, sfruttando una base tecnica comune e una produzione europea.

Quasi 150.000 ordini hanno dato una spinta decisiva alla strategia elettrica del Gruppo Volkswagen. Il risultato riguarda quattro vetture compatte presentate insieme a Parigi: CUPRA Raval, Volkswagen ID. Polo, Skoda Epiq e Volkswagen ID. Cross, modelli pensati per portare la mobilità a zero emissioni a una platea più ampia.

La formula combina prezzi più accessibili, componenti condivisi e una produzione concentrata nella penisola iberica. Il gruppo tedesco prova così a rafforzare la propria presenza nel mercato europeo delle auto elettriche, affrontando anche la concorrenza dei costruttori cinesi a basso costo.

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Quattro modelli, una sola strategia

Le vetture fanno parte della famiglia di auto elettriche urbane del Gruppo Volkswagen, sviluppata per i segmenti di maggiore volume. Alla base c’è la piattaforma MEB+, che accomuna i quattro progetti e consente di utilizzare molte soluzioni tecniche già sviluppate dall’azienda.

La condivisione supera l’80% dei componenti e riguarda anche tecnologie, batterie e schema a trazione anteriore. Questa impostazione permette di ridurre i costi di sviluppo e di contenere il prezzo finale, lasciando comunque a ciascun marchio il compito di distinguere il proprio modello per design, dotazioni, comportamento su strada e impostazione generale.

Le due vetture a carrozzeria compatta, CUPRA Raval e Volkswagen ID. Polo, vengono realizzate a Martorell. Skoda Epiq e Volkswagen ID. Cross, invece, prendono forma nello stabilimento di Pamplona, creando una filiera produttiva comune all’interno della Spagna.


La produzione iberica sostiene il progetto

Il Gruppo Volkswagen considera i due impianti spagnoli un unico polo industriale dedicato ai quattro modelli. La scelta punta a concentrare le economie di scala e ad accelerare la produzione, mantenendo in Europa le fasi principali legate a queste vetture destinate soprattutto alle città del continente.

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Thomas Schäfer, componente del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Volkswagen, amministratore delegato del marchio Volkswagen e responsabile del gruppo Brand Core, ha definito la nuova famiglia un esempio della possibilità di unire competitività, industria europea e mobilità elettrica più accessibile. Secondo il dirigente, lo stesso approccio consente di sviluppare insieme la tecnologia e di preservare l’identità dei singoli marchi.

L’impostazione industriale è collegata al piano “Future Fast Forward”, attraverso il quale il gruppo ha previsto investimenti complessivi pari a 10 miliardi di euro in Spagna. Il progetto lega quindi il lancio dei quattro modelli a un rafforzamento più ampio della presenza produttiva e tecnologica nella penisola iberica.


L’obiettivo è allargare il pubblico

Le quattro vetture sono state concepite per il mercato europeo dei modelli compatti, con l’intento di offrire autonomia ed efficienza senza rinunciare a un prezzo più vicino alle possibilità di una clientela ampia. La base tecnica comune dovrebbe aiutare il gruppo a rendere sostenibili questi obiettivi anche nei veicoli più piccoli.

Il dato sugli ordini rappresenta il principale riscontro della strategia finora adottata. Per il Gruppo Volkswagen, la risposta del mercato indica che la combinazione tra produzione locale, condivisione industriale e differenziazione dei marchi può diventare una leva concreta nella diffusione delle auto elettriche.

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