Pedoni e nuove multe: quando scatteranno davvero le regole
La riforma rafforza gli obblighi per chi attraversa, ma lascia intatta la precedenza e rinvia l’applicazione delle novità al 2028.
Per il momento, sulle strade italiane non cambia nulla. Lo schema approvato prevede l’entrata in vigore del nuovo Codice della strada dal 1° aprile 2027, ma le disposizioni diventerebbero operative soltanto dal 1° gennaio 2028 e dopo l’adozione del regolamento attuativo. Il testo ammette anche un possibile rinvio al 1° aprile 2028.
Fino a quando la procedura non sarà conclusa, resteranno valide le norme attuali e le relative sanzioni. Il provvedimento, infatti, deve ancora ricevere i pareri parlamentari e potrebbe subire modifiche prima del via libera definitivo.
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Niente multa per il telefono
Nel passaggio finale della riforma è stata eliminata una delle ipotesi circolate durante la sua preparazione: non ci sarà una sanzione specifica per il pedone che attraversa mentre utilizza lo smartphone. Questa previsione non compare nella versione dello schema approvata dal Governo.
Rimangono invece diverse prescrizioni dedicate a chi percorre la carreggiata a piedi. L’obiettivo è rendere più prudente il comportamento prima e durante l’attraversamento, senza cancellare le tutele riconosciute ai pedoni.
La precedenza resta, ma con cautela
Chi vuole passare sulle strisce dovrà prima arrestarsi e controllare che i conducenti in arrivo si siano accorti della sua presenza e stiano rallentando per lasciarlo transitare. Durante il passaggio non saranno ammessi cambi di direzione o gesti improvvisi e difficili da prevedere, tranne quando siano indispensabili per evitare un pericolo.
La violazione di queste cautele potrà costare da 40 a 160 euro. Se entro 100 metri è disponibile un attraversamento pedonale, sarà inoltre obbligatorio servirsi delle strisce: chi non lo farà rischierà una sanzione compresa tra 25 e 100 euro. Vietato anche sbucare di corsa, o senza essersi fermati, da dietro auto in sosta, veicoli in coda o altri ostacoli che impediscono di vedere la strada.
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Anche automobilisti e motociclisti rischiano
Le nuove responsabilità dei pedoni non modificano il dovere di automobilisti e motociclisti di concedere il passaggio. Chi si trova già sulle strisce mantiene la precedenza, ma la protezione riguarda anche la persona che è nelle immediate vicinanze dell’attraversamento e si appresta a iniziare il passaggio.
Per chi non si ferma davanti a un pedone vicino alle strisce è prevista una multa da 170 a 680 euro, insieme alla perdita di 3 punti della patente. Se invece il pedone ha già cominciato ad attraversare, la sanzione va da 150 a 600 euro e i punti decurtati diventano 4.
Di notte servirà essere visibili
Fuori dai centri abitati, in assenza di illuminazione pubblica e durante le ore notturne, chi cammina sulla carreggiata dovrà rendersi riconoscibile. A questo scopo saranno necessari un giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità, oppure un dispositivo luminoso adeguato.
Chi non rispetterà quest’obbligo potrà ricevere una multa da 40 a 160 euro. Le disposizioni fanno parte dello schema di decreto legislativo approvato in prima battuta dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre: il riferimento normativo per le nuove cautele dei pedoni è l’articolo 64.
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