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Motori 3 min di lettura2 ore fa

Parigi 2026, l’auto si divide: Europa contro Cina e 500mila visitatori

Dal 12 al 18 ottobre il salone francese riunirà circa 60 marchi, con debutti attesi da Renault, Stellantis, Smart, JAS Motorsport e BYD.

Circa 60 marchi e un obiettivo ambizioso: riportare il pubblico oltre quota 500mila. Il Mondial de l’Auto di Parigi, in programma dal 12 al 18 ottobre 2026 nei padiglioni di Paris Expo Porte de Versailles, si prepara a diventare il principale terreno di confronto tra industria automobilistica europea e costruttori cinesi.

La rassegna francese punta infatti a superare i 508.000 ingressi dell’ultima edizione. La presenza di 28 marchi europei e 24 cinesi restituisce al salone dimensioni vicine a quelle precedenti alla pandemia, con novità distribuite in quasi tutti i segmenti del mercato.


Smart #2 e Tensei accendono Parigi

Tra le aggiunte più recenti al programma figura Smart #2, futura erede della ForTwo. Il modello, progettato in Germania e costruito in Cina, nasce dal gruppo Geely, che controlla Smart insieme a Mercedes, e rappresenta una delle proposte più attese per la mobilità urbana.

Nell’area dedicata alle supercar sarà invece presentata in anteprima mondiale la JAS Tensei, frutto della collaborazione tra JAS Motorsport e Pininfarina. La vettura, con carrozzeria interamente in fibra di carbonio, richiama la Honda NSX degli anni Novanta e monta un V6 aspirato posteriore portato dalla britannica Judd Power da 3,0 a 3,5 litri, con una potenza di 420 CV.


L’Europa prepara la risposta

A presidiare il fronte europeo saranno soprattutto Renault, Stellantis e Volkswagen. Renault porterà 50 vetture, comprese sei anteprime mondiali, mentre Stellantis esporrà più di 60 modelli di serie e nove concept. Jeep non sarà presente per una scelta strategica del gruppo.

Il confronto arriva in una fase di forte crescita dei costruttori cinesi sul mercato europeo: le loro vendite sono aumentate del 100% nel 2025 rispetto all’anno precedente e del 50% nel primo semestre 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025. La composizione del salone rende quindi evidente la competizione per conquistare sia il pubblico generalista sia quello più interessato ai modelli premium.


Le novità dei marchi cinesi

BYD cercherà attenzione con la Dolphin G DM-i, una compatta ibrida ricaricabile. Changan porterà invece a Parigi i marchi Nevo e Avatr, mentre Geely presenterà la E2, modello pensato per la mobilità nelle città europee.

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Sono state aggiunte all’ultimo momento anche Leapmotor B05 e B10, proposte d’accesso destinate alla fascia sotto i 20mila euro. Nello stesso spazio dedicato alle vetture ad alte prestazioni sarà esposta la Denza Z, supercar elettrica del gruppo BYD capace di sviluppare oltre 1.604 CV.


Corea e numeri da record

Hyundai e Kia occuperanno una posizione distinta rispetto al confronto diretto tra Europa e Cina, anche grazie ai loro consolidati rapporti industriali con il mercato europeo. Hyundai presenterà in anteprima mondiale un nuovo SUV compatto del segmento B destinato ai mercati internazionali e porterà in anteprima europea la nuova Tucson.

Kia mostrerà invece Seltos nella versione ibrida. Nel complesso, gli organizzatori stimano più di 500mila visitatori, mentre l’area espositiva raggiungerà 70mila metri quadrati.

Il record assoluto di affluenza risale al 2002, quando il salone accolse 1.447.753 persone e 543 espositori provenienti da 23 Paesi, un dato certificato anche dal Guinness dei primati. Per quanto riguarda la superficie, il massimo dell’epoca recente appartiene all’edizione 2016, estesa su 125mila metri quadrati distribuiti in otto padiglioni.

La manifestazione parigina ha compiuto un secolo nel 2024. I primati storici furono favoriti da una durata di due settimane, contro i sei giorni previsti per l’edizione 2026, ma il nuovo appuntamento punta comunque a rafforzare il proprio ruolo di salone automobilistico più visitato d’Europa.

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