Motegi, Bezzecchi resiste per 78 millesimi: Bastianini ritrova la svolta
Il pilota Aprilia chiude terzo dopo una gara in rimonta, mentre la KTM di Bastianini torna competitiva nel finale con quattro giri velocissimi
Il podio di Motegi si è deciso sul filo dei millesimi. Marco Bezzecchi ha conservato il terzo posto dagli attacchi di Enea Bastianini, arrivato alle sue spalle con appena 78 millesimi di ritardo dopo una rimonta costruita nella parte conclusiva della gara.
Il pilota Aprilia ha trovato passo e fiducia con il passare dei giri, mentre Bastianini, in sella alla KTM, ha firmato quattro tornate consecutive molto rapide tra il 20° e il 23° passaggio. Proprio al 23° giro il pilota Tech3 ha stabilito il riferimento assoluto della corsa in 1:43.041, senza però riuscire a completare il sorpasso.
Bezzecchi salva il podio nel finale
Dopo una prima fase complicata, Bezzecchi ha modificato il modo di affrontare la gara. In avvio faticava soprattutto nelle frenate e cercava di recuperare aggredendo maggiormente le accelerazioni; con il trascorrere dei giri, invece, ha ritrovato efficacia in ingresso di curva e ha potuto aprire il gas con maggiore gradualità.
La pressione di Bastianini ha reso decisivo ogni dettaglio. «Enea oggi era imbestialito, soprattutto nel finale», ha raccontato Bezzecchi a Sky, spiegando che ogni suo miglioramento veniva immediatamente cancellato dal rivale. Il terzo posto ha avuto per lui un valore particolare anche per un lutto subito proprio all’arrivo in Giappone: il risultato è stato dedicato alla persona scomparsa.
La rincorsa dopo l’infortunio
Bezzecchi ha escluso di aver perso esplosività rispetto al periodo precedente all’infortunio. Secondo il pilota, Jorge e Marc hanno compiuto un passo avanti che li ha portati a essere più veloci, mentre lui deve ancora riuscire a essere competitivo fin dal venerdì, senza dover costruire il rendimento durante il fine settimana.
Il portacolori Aprilia ha ammesso che la presenza di Bastianini alle sue spalle lo ha costretto ad assumersi rischi maggiori. A complicare ulteriormente la situazione è stato un problema alla visiera: il sudore gli finiva davanti agli occhi durante le staccate, riducendo la visibilità. Bezzecchi ha comunque mantenuto la posizione fino alla bandiera a scacchi.
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Bastianini ritrova la fiducia
La gara di Bastianini è partita con qualche difficoltà, soprattutto nel tentativo di superare Pedro. Il distacco dai primi si è così ampliato, ma a metà corsa il pilota KTM ha iniziato ad aumentare il ritmo, fino a raggiungere Bezzecchi negli ultimi giri. Il tentativo di attacco non è andato a buon fine, anche perché il rivale ha gestito bene la frenata decisiva.
Il lavoro svolto dopo il Gran Premio d’Austria ha avuto un ruolo importante. Bastianini ha analizzato i dati di Pedro e ha sperimentato soluzioni diverse, trovandosi subito a proprio agio con la gomma posteriore morbida e ancora meglio con quella dura utilizzata nella gara. Una scelta che, in condizioni normali, non apprezza particolarmente, ma che a Motegi gli ha offerto risposte positive.
Un segnale oltre il risultato
Per Bastianini, il dato più significativo non è stato soltanto il quarto posto. «Ho trovato quel feeling che mi mancava da tanto tempo», ha spiegato, sottolineando di non aver provato una soddisfazione simile nemmeno dopo i podi ottenuti a Brno e a Barcellona nella stagione precedente.
Il consumo contenuto degli pneumatici ha favorito il ritmo crescente e può aver contribuito al giro più veloce realizzato quasi al termine della corsa. Ora il pilota vuole analizzare con la squadra le ragioni di questo passo avanti, dopo aver ritrovato una fiducia che mancava da tempo.
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