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Motori 3 min di lettura1 ora fa

Verstappen riapre la sfida: Antonelli vede il titolo, Ferrari sul podio

La gara malese, segnata dal diluvio e da una partenza interminabile, premia Max e avvicina Kimi al mondiale mentre le Rosse ritrovano competitività.

Il terzo posto di Lewis Hamilton e il quarto di Charles Leclerc hanno restituito alla Ferrari un podio che mancava da cinque gare. La rimonta, resa ancora più significativa dalle difficoltà iniziali, conferma i progressi della vettura e offre alla squadra un segnale incoraggiante per il prosieguo della stagione.

La scuderia di Maranello ha pagato una scelta rischiosa proprio nel momento decisivo: entrambe le monoposto sono state schierate con gomme da asciutto, mentre le Mercedes hanno optato per gli pneumatici intermedi. Il vantaggio conquistato da chi aveva scelto la mescola adatta all’asfalto ancora bagnato si è rivelato subito molto consistente.


La Ferrari rimonta dopo il rischio

Nonostante lo svantaggio accumulato nei primi giri, Hamilton e Leclerc hanno recuperato terreno fino a chiudere rispettivamente terzo e quarto. Il risultato non cancella l’errore strategico iniziale, ma mostra una Ferrari capace di esprimere un ritmo competitivo in condizioni estremamente complicate.

La prestazione delle Rosse assume così un valore particolare: dopo cinque appuntamenti senza podio, il piazzamento ottenuto in Malesia indica che il lavoro sulla monoposto sta producendo effetti. La direzione intrapresa, almeno sulla base di questa gara, sembra quella giusta.


Antonelli sempre più vicino al titolo

A cambiare gli equilibri del campionato è stato soprattutto il ritiro di Russell, arrivato a pochi giri dalla bandiera a scacchi quando occupava la terza posizione. Il risultato ha permesso a Kimi Antonelli di consolidare la leadership con 320 punti, mentre il compagno di squadra è fermo a 236.

Per Russell, la situazione si è complicata ulteriormente. Per restare in corsa avrebbe bisogno di vincere tutte le gare rimanenti e, allo stesso tempo, di battere Antonelli con continuità: un compito reso ancora più arduo dal ritorno ad altissimo livello di Verstappen.


Verstappen torna al vertice

Max Verstappen ha centrato pole position e vittoria, tornando in cima al campionato dopo più di 300 giorni e conquistando il primo successo stagionale. Il pilota della Red Bull ha resistito in una prova condizionata da pioggia, ritardi e continui cambiamenti delle condizioni dell’asfalto.

Il suo rientro nella lotta per le posizioni di vertice ripropone uno scenario già visto nella stagione precedente: la Red Bull ritrova competitività proprio nella fase più delicata dell’anno. Per Antonelli il margine resta ampio, ma ora il campionato presenta un ulteriore avversario di assoluto rilievo.

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Un avvio paralizzato dal maltempo

La gara avrebbe dovuto iniziare regolarmente, ma l’acqua accumulata sul circuito di Sepang ha costretto la FIA a rinviare la procedura. Gli addetti alla pista e i commissari hanno lavorato per rendere il tracciato praticabile, mentre i piloti si preparavano a condizioni mai affrontate prima con queste vetture.

Verstappen occupava la prima casella, affiancato da Lewis Hamilton. Antonelli, leader della classifica iridata, era invece terzo. Quando il temporale ha perso intensità lasciando spazio a una pioggia più leggera, la direzione gara ha disposto due tornate dietro la vettura di sicurezza.


Errori, problemi e griglia da ricostruire

Il primo giro di formazione ha subito prodotto nuovi imprevisti. Isack Hadjar, retrocesso dall’originario terzo posto all’ottavo per una penalità, è finito nella ghiaia dopo aver perso aderenza sull’acqua. Verstappen ha accusato un problema in accelerazione e ha dovuto riavviare la monoposto, mentre Hamilton è stato costretto a fermarsi per un inconveniente al software.

La vettura del britannico si è arrestata sul rettilineo posteriore e la procedura è stata nuovamente interrotta. Hamilton è rientrato ai box per ultimo, mentre Antonelli fotografava il mutamento rapidissimo dell’asfalto: «La pista si sta asciugando a una velocità incredibile».

La sequenza con cui le monoposto erano tornate ai box aveva creato incertezza sull’ordine di partenza. La FIA ha quindi stabilito di ripristinare le posizioni della griglia originale, anche se alcuni piloti hanno deciso di montare pneumatici da asciutto.

La scelta si è rivelata prematura: Pierre Gasly è uscito di pista durante il giro di formazione e Hamilton aveva avvertito via radio che il tracciato era ancora «scivolosissimo» e pericoloso. Dopo due passaggi alle spalle della vettura di sicurezza, il Gran Premio è finalmente partito da fermo, dando il via alla rimonta Ferrari e al trionfo di Verstappen.

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