Molina sfida Barcellona: gomme, pioggia e una Ferrari da perfezionare
Il pilota spagnolo prepara la gara di casa tra strategie da definire, dati ancora limitati e l’emozione di correre davanti al pubblico catalano
Il degrado degli pneumatici potrebbe rendere più vivace una gara che, sulla carta, non offre molte occasioni per passare. Miguel Molina considera Barcellona un tracciato meno ostico di altri, ma avverte che le diverse scelte di gomme e la strategia potrebbero modificare rapidamente gli equilibri in pista.
Anche il cielo potrebbe intervenire sulla pianificazione della domenica. Le previsioni indicano possibili precipitazioni tra sabato sera e la notte, mentre il pilota Ferrari auspica condizioni regolari durante la corsa, anche per non complicare l’esperienza degli spettatori presenti sulle tribune.
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Sorpassi difficili, ma gara aperta
La pista catalana non è tra quelle che facilitano i duelli ruota a ruota. «Non è un tracciato semplice per superare, ma c’è di peggio, come San Paolo», ha spiegato Molina, sottolineando però che l’usura delle coperture può creare differenze di rendimento sufficienti a favorire cambi di posizione.
Il comportamento degli pneumatici, ancora da comprendere pienamente con la Hypercar, sarà quindi decisivo. La scelta delle mescole e il momento delle soste potrebbero offrire opportunità inattese in una corsa destinata a richiedere attenzione costante al traffico e alle condizioni della pista.
Tre Ferrari per trovare il limite
La conoscenza del circuito non risolve tutti i problemi di preparazione. Molina ha ricordato che molti piloti vi hanno già corso in altre categorie, ma l’abbinamento tra queste vetture e le coperture attuali rende il lavoro particolarmente impegnativo: non esistono infatti riferimenti raccolti in precedenti gare del campionato con le Hypercar.
Per questo le tre Ferrari impegnate nel fine settimana avranno anche il compito di ampliare rapidamente il quadro tecnico. I diversi equipaggi potranno provare soluzioni differenti sulle gomme e condividere le informazioni, così da individuare l’assetto più efficace e portare la vettura nella corretta finestra di funzionamento per domenica.
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Una tappa speciale per Molina
La presenza di Barcellona nel calendario è arrivata dopo la cancellazione degli appuntamenti previsti in Medio Oriente. L’inserimento inatteso ha trasformato la gara in un’occasione particolare per Molina, che correrà davanti ai tifosi spagnoli e catalani con un casco decorato nei colori della bandiera nazionale.
Il pilota, ufficiale Ferrari nelle gare di durata, ha definito questo appuntamento il punto più alto della propria carriera, visto che gli permetterà di contendersi il successo assoluto proprio nel circuito di casa. «Tornare qui da pilota ufficiale Ferrari per giocarmi la vittoria assoluta nell’endurance è il momento più alto della mia carriera», ha detto, spiegando di voler vivere pienamente un fine settimana arrivato in modo inatteso.
L’auspicio per il futuro
Molina guarda inoltre alla possibilità che la gara non resti un episodio isolato. A suo giudizio, circuito, istituzioni e governo potrebbero lavorare per riportare il campionato a Barcellona anche nelle prossime stagioni; lo stesso pilota ha assicurato che sosterrà questa prospettiva.
L’appuntamento assume così un valore doppio: da una parte la necessità immediata di raccogliere dati e definire la strategia, dall’altra il desiderio di consolidare il rapporto tra il campionato e il pubblico catalano. Il risultato dipenderà dal compromesso tra prestazione, gestione delle gomme e capacità di reagire al meteo.
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