Mercedes, il campanello d’allarme: Wolff non trova la cura per la W17
Il vantaggio nei campionati non cancella i dubbi della squadra, alle prese con una vettura diventata difficile da guidare dopo gli ultimi aggiornamenti.
Il doppio titolo del 2026 è ormai vicino, ma in casa Mercedes l’attenzione si è spostata anche sul problema emerso con l’ultima evoluzione della W17. La monoposto appare meno prevedibile e il team non ha ancora individuato con precisione l’origine delle difficoltà, un’incognita che riguarda soprattutto la prossima stagione.
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Wolff ammette il problema tecnico
Toto Wolff, intervenuto dopo le prove libere di Singapore, ha riconosciuto che il comportamento della vettura è cambiato in modo significativo dopo l’introduzione del nuovo pacchetto. Prima dell’aggiornamento la Mercedes era considerata più equilibrata, pur non avendo la velocità delle rivali.
Il team principal ha spiegato che i piloti devono ora fare i conti con reazioni diverse a seconda del punto del circuito: instabilità in frenata, sottosterzo in alcune curve e sovrasterzo in altre. La sua conclusione è stata netta: «Abbiamo sbagliato e non capiamo ancora dove». Wolff ha aggiunto che il difetto va compreso durante il campionato, senza rimandare l’analisi all’inverno.
I titoli sono vicini, la fiducia no
La Mercedes resta comunque prossima a un risultato storico. Andrea Kimi Antonelli può diventare il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, mentre la squadra di Brackley punta a riconquistare il titolo Costruttori, assente dal 2021.
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Il paradosso è che l’avvicinamento alla conquista matematica dei campionati coincide con l’aumento delle perplessità sul futuro. I primi segnali erano già arrivati tra Malesia e Singapore, dove sia Antonelli sia George Russell avevano mostrato poca convinzione nei confronti delle modifiche introdotte sulla monoposto.
A Singapore il distacco conta meno
Nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Singapore, i due piloti Mercedes hanno chiuso alle spalle di Charles Leclerc, Max Verstappen e Lando Norris. Il risultato del venerdì non rappresenta però l’elemento più significativo, perché le posizioni di una sessione iniziale possono cambiare nel corso del fine settimana.
A preoccupare maggiormente è il feeling al volante. La versione aggiornata della W17 non sembra offrire ai piloti la stessa sicurezza della configurazione precedente, e proprio questa imprevedibilità spiega i dubbi sollevati da Wolff mentre la squadra prepara il passaggio alla prossima stagione.
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