Maserati 5000 GT Frua: il V8 dei sovrani torna sotto i riflettori
Il telaio *103*064* entra nella storia di Maserati Classiche dopo una lunga vicenda tra collezionismo internazionale, Arabia Saudita ed Egitto.
Un V8 da cinque litri, nato dalla tecnologia della 450S da competizione, rendeva questa Maserati una delle granturismo più esclusive della sua epoca. Nella configurazione iniziale, il motore con carburatori superava i 350 CV; in seguito arrivarono l’iniezione indiretta Lucas e la distribuzione comandata da catena, con una potenza di circa 340 CV.
Il ritorno della coupé a Villa d’Este
La rinascita della vettura fu celebrata nel 2004 al Concorso d’Eleganza Villa d’Este. Dopo il recupero e il ripristino, la 5000 GT Frua ottenne importanti riconoscimenti, tornando così al centro dell’attenzione degli appassionati di automobili storiche.
Il suo restauro richiese quattro anni di lavoro a Modena. A occuparsene fu il collezionista texano che l’aveva acquistata nel 2000, quando la vettura ricomparve dopo una lunghissima permanenza lontano dal pubblico.
Una storia tra palazzi e collezioni
Quando venne ritrovata al Cairo, l’auto sembrava avere conservato in modo sorprendente la propria identità originaria. Il contachilometri segnava 12.700 chilometri e l’esemplare risultava ancora completo e in larga parte originale, nonostante fosse rimasto per oltre trent’anni in un deposito.
La scomparsa era iniziata nel 1967, dopo la Guerra dei Sei Giorni e la partenza del sovrano dall’Egitto: le autorità locali avevano sequestrato la Maserati. Prima di quella vicenda, il modello era passato dall’Arabia Saudita, dove il Principe Magid Ben Saoud l’aveva scelto come regalo per il padre.
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Dallo Scià alla certificazione ufficiale
L’origine del progetto risale alla fine degli anni Cinquanta. Dopo aver guidato una 3500 GT, lo Scià di Persia domandò a Maserati una vettura ancora più lussuosa e raffinata, adeguata al suo status. Da quella richiesta nacque una delle più rare granturismo del marchio del Tridente.
Il telaio *103*064*, realizzato come primo esemplare della serie Frua, rientrò a Modena verso la fine del 1963 e passò poi a un acquirente romano. Nel gennaio 1966 il proprietario consegnò la vettura alla casa automobilistica dopo aver comprato una nuova Maserati; il mese seguente fu sottoposta a un intervento completo e riverniciata in “Rosso Rubino Chiaro” su richiesta del nuovo cliente.
La produzione complessiva della 5000 GT si fermò a 34 unità, costruite tra il 1959 e il 1964. Proprio questo esemplare è ora il primo della famiglia 5000 GT a ricevere la Certificazione di Autenticità Maserati Classiche, oltre a essere la vettura più recente, in ordine cronologico, inserita nel percorso ufficiale di certificazione del programma.
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