Lecuona racconta Márquez: «In curva è un extraterrestre»
Il pilota valenciano ha osservato i dati del campione durante il ritorno in MotoGP con Ducati nel 2026
Iker Lecuona è rimasto colpito dalla telemetria di Marc Márquez, soprattutto dal modo in cui il connazionale affronta le curve. Il pilota valenciano ne ha parlato nel podcast Curva 15, raccontando anche il difficile percorso che lo ha riportato in MotoGP con Ducati.
Lancome
-20% sui pacchetti da Lancôme
Lecuona e i dati di Márquez
Dopo alcune sostituzioni nella categoria regina, Lecuona ha potuto confrontare il proprio stile di guida con quello dei protagonisti della MotoGP. L’osservazione dei dati di Márquez gli ha mostrato una gestione dell’ingresso in curva fuori dal comune.
«Come entra Márquez in curva non è normale. È un extraterrestre», ha detto Lecuona. Il commento è arrivato mentre ripercorreva l’esperienza maturata nel 2026, quando è tornato a guidare una MotoGP dopo una stagione conclusa al secondo posto nel campionato Superbike.
Il rientro con Ducati
L’occasione si è presentata al Gran Premio d’Ungheria, dove Lecuona ha sostituito Álex Márquez nel team Gresini. Con poco tempo per adattarsi alla Ducati e a un’elettronica diversa da quella utilizzata in Superbike, il valenciano ha chiuso la gara al settimo posto.
Il suo ritorno è poi proseguito con altri ingressi temporanei, compreso quello al posto di Fermín Aldeguer. Quelle gare gli hanno permesso di ritrovare riferimenti tecnici nella classe regina e di misurarsi nuovamente con i piloti più competitivi, pur mantenendo nella Superbike il suo principale impegno agonistico.
Gli infortuni e il pensiero del ritiro
La carriera di Lecuona è stata segnata anche da un periodo molto difficile. Durante l’ultima giornata dei test invernali a Jerez si era fratturato un braccio, una vertebra e la clavicola. Il recupero era stato complicato da una nuova caduta a Le Mans, provocata da un altro pilota, che gli aveva lesionato ancora la stessa clavicola e imposto un ulteriore intervento.
«È stato un anno con poca esperienza, tanto dolore e poca voglia di allenarmi. Non volevo uscire di casa e mi sono chiuso molto in me stesso», ha raccontato. In quel periodo iniziò anche un percorso con uno psicologo, che lo aiutò a parlare delle proprie difficoltà e a riavvicinarsi gradualmente all’allenamento.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La crisi lo aveva portato a valutare l’addio al Motomondiale. Lecuona aveva chiesto al padre di contattare Grau, titolare di una squadra di supermotard, per provare a rientrare in quella disciplina: in quel momento non gli interessavano più né il contratto né il campionato, voleva soltanto tornare a casa.
Il test che ha riacceso la passione
Le moto, fino ad allora vissute come una passione, avevano perso il loro significato. «Mi piaceva guardare le gare, ma non mi piaceva quello che stavo vivendo», ha spiegato il valenciano.
Il cambio di prospettiva arrivò dopo il Gran Premio di Valencia, durante un test con la KTM di Moto2 del 2018. Lecuona trovò subito un buon feeling e un ritmo competitivo, sentendosi più a suo agio rispetto alla moto guidata in precedenza.
«Quel test mi ha cambiato radicalmente. Ho ricominciato a divertirmi e questo si è visto anche nei risultati», ha ricordato. Da quel momento tornò ad allenarsi con maggiore convinzione.
Il podio davanti al pubblico di casa
Tra i ricordi più importanti resta il primo podio mondiale ottenuto a Valencia. In quell’occasione la pioggia ebbe un peso decisivo: Lecuona aveva mostrato un passo efficace sul bagnato, ma una caduta nelle qualifiche disputate sull’asciutto lo aveva costretto a partire dalle ultime posizioni.
Il pilota era convinto di poter sfruttare condizioni umide e, nella notte precedente alla gara, sperava proprio nell’arrivo della pioggia. La domenica il meteo gli diede l’opportunità attesa e Lecuona riuscì a rimontare fino al podio, davanti alla famiglia, agli amici e al pubblico di Valencia, città in cui è cresciuto.
Continua a leggere
Massimo Rivola racconta sette anni di Aprilia Racing
L’amministratore delegato ripercorre il rilancio del team, dal motore del 2020 alla vittoria in Argentina
Rimini, CFMoto prepara il reparto per la MotoGP
La Casa cinese amplia le attività sportive in Italia, ma l’accesso alla classe regina resta chiuso fino al 2031
Auto parcheggiata, dormire a bordo non è vietato
La legge nazionale non prevede un divieto generale, ma Comuni e regole sulla sosta possono cambiare la situazione.
Moreira vede Honda in lotta per il titolo 2027
Il brasiliano affiancherà Quartararo nel team ufficiale dopo i primi test sulle nuove moto da 850 centimetri cubi