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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Moreira vede Honda in lotta per il titolo 2027

Il brasiliano affiancherà Quartararo nel team ufficiale dopo i primi test sulle nuove moto da 850 centimetri cubi

Diogo Moreira ritiene che Honda possa competere per il titolo della MotoGP nel 2027. Il brasiliano ha espresso fiducia dopo le prove con le prime moto della nuova generazione.

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Il ruolo del pilota

Secondo Moreira, il passaggio dalla Moto2 alla MotoGP cambia profondamente il margine d’azione del pilota. «In Moto2 il pilota può fare più differenza e giocare di più con la moto. In MotoGP, al giorno d'oggi, questo è praticamente impossibile», ha spiegato.

Il nuovo regolamento, con motore e aerodinamica rivisti, potrebbe però restituire maggiore peso alle capacità del corridore. «Credo che potremo giocare di più con il corpo e il pilota sarà più determinante nel rendimento globale», ha aggiunto il brasiliano.

Moreira ha ricordato anche quanto sia complesso arrivare direttamente in una squadra ufficiale dopo la Moto2. A suo giudizio, tra i piloti ancora in attività, soltanto Marc Marquez e Alex Marquez hanno seguito un percorso simile.


Il nuovo compagno di squadra

Classe 2004, campione del mondo di Moto2 nel 2025 e debuttante in MotoGP con una squadra satellite, Moreira sarà promosso nel team interno Honda per il 2027. Nel box troverà Fabio Quartararo, iridato e già esperto della categoria.

Il brasiliano considera il confronto con il francese un’occasione per alzare la propria preparazione e aiutare la squadra a crescere. Ha ricordato il talento, la capacità di lavoro e l’esperienza del futuro compagno, spiegando di avere già un accordo valido per altri due anni.

La scelta di Honda, secondo Moreira, non lo ha colto del tutto di sorpresa. I risultati ottenuti durante la stagione gli avevano dato serenità e rendevano plausibile la promozione, anche se mancava ancora l’annuncio ufficiale.

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Test e obiettivi Honda

I riscontri cronometrici raccolti in Austria hanno alimentato l’ottimismo del pilota, che ha comunque invitato alla prudenza. «Se guardiamo i tempi del test in Austria, direi che Honda potrebbe lottare per il mondiale», ha detto, precisando che il reale equilibrio delle forze emergerà soltanto più avanti.

Moreira ha sottolineato che Honda potrebbe non aver mostrato tutto il proprio potenziale, così come gli altri costruttori. Per avere indicazioni più attendibili bisognerà attendere i test malesi del prossimo anno, mentre il lavoro sul progetto è già aumentato in termini di ore e risorse.

L’esordio ufficiale comporterà per lui maggiore pressione, più impegni e responsabilità diverse. Il pilota sta utilizzando le gare ancora da disputare come preparazione alla prossima stagione, con l’obiettivo di presentarsi pronto sul piano fisico e mentale.

Anche il cambio delle gomme potrebbe incidere sull’avvio del campionato. Moreira ha richiamato quanto accaduto in Moto2 con l’arrivo delle Pirelli: Ogura e Garcia erano stati molto competitivi nelle prime gare, ma alla fine il titolo era andato a Ogura.

La priorità sarà quindi arrivare preparati ai primi appuntamenti, quando la combinazione tra moto, pneumatici e adattamento al regolamento potrebbe pesare molto. Moreira ha riassunto il proprio approccio con una frase: «Se mi diverto in sella alla moto, vado forte».

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