Batteria VIVNE sulla Nissan Leaf: autonomia indicata a 500 km
Una Nissan Leaf del 2016 ha ricevuto una batteria nuova da 62 kWh dopo dieci anni di utilizzo.
Una Nissan Leaf del 2016 ha ricevuto una batteria nuova da 62 kWh dopo dieci anni di utilizzo. L’intervento, costato 4.950 euro, ha portato sullo schermo dell’auto un’autonomia indicata di circa 500 chilometri.
Lancome
-20% sui pacchetti da Lancôme
Il nuovo pacco da 62 kWh
L’operazione è stata realizzata su un esemplare con 113.000 chilometri e batteria originale da 30 kWh. In precedenza, la vettura riusciva a percorrere circa 60 chilometri con una ricarica completa, a causa del degrado accumulato nel tempo.
La sostituzione è stata effettuata con un accumulatore prodotto dalla cinese VIVNE, equipaggiato con celle CATL. Il componente ha una capacità di 62 kWh ed è stato installato senza modifiche particolarmente complesse, nonostante uno spessore superiore di 2,5 centimetri rispetto all’unità precedente.
Con il nuovo pacco carico al 44%, l’autonomia rilevata era di 260 chilometri. Una ricarica completa ha invece portato l’indicazione del veicolo vicino ai 500 chilometri, un valore paragonabile a quello di modelli elettrici più recenti e costosi.
Il degrado della prima Leaf
La prima generazione della Leaf era priva di un sistema dedicato per il raffreddamento della batteria. Le temperature elevate potevano quindi accelerare il deterioramento delle celle, soprattutto quando l’auto veniva sottoposta a ricariche rapide ripetute.
Il caso dimostra comunque che il pacco originale poteva durare ben oltre i cinque anni ipotizzati al debutto. La sostituzione con componenti più moderni offre inoltre una possibilità per mantenere in circolazione le prime auto elettriche, aumentando anche le prestazioni iniziali.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La storia del modello
Nissan lanciò la Leaf in Giappone e negli Stati Uniti nel dicembre 2010. Il nome è l’acronimo inglese di “Leading, Environmentally friendly, Affordable, Family car”, espressione riferita a un’auto familiare accessibile e rispettosa dell’ambiente.
Il modello ottenne il Green Car Vision Award, il titolo di Auto europea dell’anno e quello di Auto dell’anno in Giappone tra il 2011 e il 2012. Nel 2013 raggiunse 50.000 unità vendute, diventando l’auto elettrica più commercializzata al mondo in quel periodo.
La diffusione coinvolse soprattutto Stati Uniti, Giappone ed Europa: furono indicate rispettivamente 30.000, 28.000 e 12.000 immatricolazioni, con la Norvegia in testa nel continente grazie a oltre 4.600 vetture. La Leaf utilizzava inizialmente un motore elettrico sincrono a corrente alternata da 80 kW, pari a 109 CV; nel 2013 arrivò un’unità più leggera ed efficiente.
Il pacco batteria era assemblato dalla Automotive Energy Supply Corporation, società nata dalla collaborazione tra Nissan, NEC e NEC Energy Devices nello stabilimento giapponese di Zama. Il progetto di sostituzione raccontato dal proprietario conferma l’interesse crescente per soluzioni capaci di prolungare la vita delle prime auto elettriche.
Continua a leggere
Cinque porte per Bestune Pony, autonomia fino a 328 km
La nuova versione elettrica debutta in Cina con quattro posti, bagagliaio ampliato e due batterie al litio-ferro-fosfato.
Sema Show 2026, Nissan espone tre progetti speciali
In mostra una Sentra da 300 CV, una Z da gara e una reinterpretazione moderna della Datsun S30.
Rimini, CFMoto prepara il reparto per la MotoGP
La Casa cinese amplia le attività sportive in Italia, ma l’accesso alla classe regina resta chiuso fino al 2031
A Milano Suzuki porta GSX-R1000R e nuovi colori 2027
Alla fiera arrivano nuovi colori, modelli sportivi e il Burgman Street 125, con altre anteprime il 3 novembre