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Motori 2 min di lettura2 ore fa

Lancia, il piano per tornare piccola: la sfida dopo Ypsilon

Al Salone di Parigi 2026 Arnaud Belloni indica la possibile strada per Lancia: rafforzare Ypsilon e Gamma, senza escludere una nuova vettura del segmento A.

Il futuro di Lancia potrebbe passare anche da una vettura compatta destinata alla città. Arnaud Belloni, tornato in Stellantis dopo dieci anni trascorsi in Renault, ha indicato al Salone dell’Auto di Parigi 2026 un possibile ampliamento della gamma oltre Ypsilon e Gamma, con l’obiettivo di riconquistare il pubblico più legato alla storia recente del marchio.

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Il segmento A torna sul tavolo

La prospettiva più concreta riguarda una nuova auto del segmento A, sviluppata eventualmente sfruttando componenti e basi tecniche condivise con Fiat Panda o Fiat 500. Non si tratta ancora di un programma definito, ma di un’ipotesi che nasce dall’analisi della clientela tradizionale di Lancia.

Il riferimento è agli automobilisti che hanno scelto la Y10 e, negli anni successivi, le diverse generazioni di Ypsilon. Si tratta soprattutto di un pubblico femminile, con una buona capacità di spesa e concentrato nei grandi centri urbani, da Milano a Londra e Parigi.


Il passato non detta il futuro

Resta invece difficile riportare nel marchio gli appassionati delle sue icone sportive, come Stratos, 037 e Delta. Secondo Belloni, molti di loro oggi guidano modelli Audi, Mercedes o Tesla e non trovano nell’offerta attuale una vettura capace di soddisfare quel legame con la tradizione.

L’amministratore delegato ha escluso un recupero semplice e immediato di quel pubblico. «Non c’è modo di dare a queste persone la Lancia Delta del 2028. Non gli interessa. Dobbiamo prenderci il nostro tempo e immaginare qualcosa», ha spiegato, lasciando intendere che un eventuale modello ispirato al passato richiederebbe un progetto completamente nuovo.

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Ypsilon e Gamma sono decisive

Nel breve periodo, la priorità resta sostenere le vendite di Ypsilon e accompagnare il debutto commerciale della nuova Gamma, attesa all’apertura degli ordini. I risultati dei due modelli saranno determinanti per capire se la strategia di rilancio del marchio sta producendo gli effetti sperati.

Il possibile ritorno alle auto più piccole dipenderà quindi anche dalla risposta del mercato. Prima di ampliare il catalogo, Lancia dovrà verificare la solidità della gamma attuale e il grado di interesse suscitato dalla nuova berlina.


Un marchio distinto dentro Fiat

Stellantis sta valutando un rafforzamento di Lancia sotto l’ombrello di Fiat, dopo risultati commerciali della Ypsilon inferiori alle aspettative. L’idea, sostenuta dal vertice del gruppo e in particolare da Antonio Filosa, prevede una maggiore presenza della rete di concessionari anche fuori dall’Italia.

Belloni ha però chiarito che i due marchi non verranno fusi. Fiat e Lancia manterranno identità separate, pur potendo condividere alcune risorse industriali e commerciali. L’espansione internazionale della rete sarà dunque accompagnata dalla volontà di preservare il posizionamento specifico di Lancia.

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