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Milano, la multa torna visibile: il Comune valuta il foglio sul parabrezza

La proposta punta ad affiancare l’avviso cartaceo alla comunicazione elettronica per rendere più immediata la sanzione e scoraggiare nuove infrazioni.

Il ritorno del foglietto sul parabrezza incassa consensi trasversali a Milano. Riccardo Truppo, capogruppo comunale di Fratelli d’Italia, ha definito la misura un possibile modo per far «tornare la democrazia», sostenendo che l’automobilista debba poter vedere subito la contestazione ricevuta.

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La proposta piace a destra e sinistra

Secondo Truppo, l’avviso lasciato sull’auto permetterebbe di controllare rapidamente l’infrazione, approfittare dei termini per il pagamento ridotto e prendere coscienza dell’errore. L’obiettivo indicato è evitare che la stessa violazione venga ripetuta, non limitarsi a notificare la sanzione attraverso un canale elettronico.

Il sostegno di Fratelli d’Italia si è aggiunto a quello del Partito Democratico, creando un fronte comune su una scelta che non è frequente nel Consiglio comunale. Truppo ha comunque criticato la giunta di centrosinistra, ricordando che l’assessore Granelli e l’amministrazione guidata da Sala avevano difeso in passato la trasformazione completamente digitale delle multe. A suo giudizio, il cambio di orientamento arriva a pochi mesi dalle elezioni.


L’effetto deterrente resta il nodo

Alla base dell’ipotesi c’è la convinzione che una comunicazione soltanto digitale non produca lo stesso impatto immediato. Michele Albiani, consigliere del Partito Democratico e presidente della commissione Sicurezza, ha parlato di un «limite evidente all’effetto deterrenza» emerso con il sistema attuale.

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La soluzione allo studio non cancellerebbe necessariamente la notifica elettronica. L’idea è affiancarle un documento visibile sull’automobile, così da rendere riconoscibile fin dal momento del controllo l’intervento degli agenti e la conseguenza per chi ha violato le regole della sosta.


Il Consiglio affida la scelta alla giunta

L’indicazione è contenuta in un ordine del giorno presentato dal Partito Democratico e approvato lunedì 12 ottobre 2026 dall’assemblea cittadina. Il documento, collegato alla delibera sull’introduzione del taser per la Polizia locale, chiede al sindaco Sala e alla giunta di esaminare il ripristino dell’avviso cartaceo insieme alla comunicazione digitale.

Lo stesso atto affronta anche il benessere degli agenti. Per il prossimo bilancio viene sollecitata una somma destinata al sostegno psicologico del personale almeno equivalente a quella prevista per acquistare il taser. Albiani ha sottolineato che chi lavora ogni giorno sotto forte pressione dovrebbe poter contare su ascolto e assistenza adeguati, perché l’assenza di questi strumenti può generare conseguenze sia sulle persone sia sull’organizzazione.

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