Antonelli, il mistero dei 5 secondi: ecco perché la FIA li ha cancellati
Il pilota Mercedes aveva ricevuto un avvertimento dopo tre uscite oltre la linea bianca, ma una delle infrazioni è stata poi annullata durante il controllo dei commissari.
La penalità sembrava ormai inevitabile, ma al traguardo non è comparsa. Andrea Kimi Antonelli ha superato più volte i limiti della pista nel Gran Premio di Singapore, ricevendo anche la bandiera bianca e nera, eppure la FIA non gli ha inflitto i cinque secondi aggiuntivi che molti si aspettavano.
La spiegazione è arrivata soltanto dopo la gara: una delle tre infrazioni inizialmente conteggiate è stata riesaminata su richiesta della Mercedes e successivamente cancellata. Di conseguenza, l’uscita oltre i limiti avvenuta più avanti non è stata considerata una recidiva valida per applicare la sanzione.
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L’avvertimento era già arrivato
Al 36° giro la Direzione gara aveva notificato alla squadra di Antonelli la bandiera bianca e nera. Il pilota Mercedes aveva oltrepassato per tre volte la linea bianca, soprattutto alla prima chicane e anche in curva 19, il punto che conduce al rettilineo d’arrivo.
Questo segnale non viene più esposto fisicamente lungo il tracciato: è comunicato direttamente al team e ha il valore di un richiamo ufficiale. In pratica, indica al pilota che un’ulteriore violazione potrebbe portare a una penalità, proprio come accade dopo un cartellino giallo.
La quarta uscita cambia scenario
Circa quindici giri più tardi Antonelli è finito nuovamente oltre i limiti mentre lottava per il terzo posto con Lando Norris e Lewis Hamilton. A quel punto, l’applicazione di cinque secondi sembrava la conseguenza più probabile e la McLaren aveva chiesto a Norris di restare entro quel distacco dal pilota italiano.
La sanzione, però, non è stata mai ufficializzata. Anche se non avrebbe modificato il risultato, visto che Antonelli ha concluso con quasi 16 secondi di vantaggio su Norris, l’assenza del provvedimento ha lasciato aperto il dubbio sulle decisioni della FIA.
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La revisione chiesta da Mercedes
Nel corso del programma audio realizzato dopo il Gran Premio da The Race, il commentatore olandese Nelson Valkenburg ha riferito di aver chiesto chiarimenti alla Federazione. Secondo quanto spiegato, Mercedes ha domandato di riesaminare una delle tre infrazioni attribuite in precedenza ad Antonelli.
«Ne ho parlato con la FIA: Kimi aveva già ricevuto un avvertimento e poi ha commesso un’altra infrazione. Avrebbe dovuto ricevere una penalità di cinque secondi, ma la Mercedes ha chiesto di rivedere una delle tre infrazioni e, dopo il controllo, è stato stabilito che non si trattava di un’infrazione», ha raccontato Valkenburg.
Il controllo umano è decisivo
Le violazioni dei limiti della pista vengono normalmente individuate dai sensori collocati sull’asfalto. Prima di trasformare quelle segnalazioni in una penalità, tuttavia, i commissari effettuano una verifica manuale.
È proprio quel passaggio ad aver modificato il conteggio nel caso di Antonelli. Una delle tre violazioni è stata rimossa, facendo venir meno la sequenza necessaria per applicare i cinque secondi dopo l’episodio successivo.
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