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Motori 2 min di lettura13 ott

Jeep, la doppia scommessa: Renegade più grande e Willys compatta

Il marchio prepara una nuova famiglia di modelli: la Renegade tornerà entro il 2030, mentre la Willys occuperà il gradino più basso della gamma

La futura gamma Jeep punterà su due nomi dal significato molto diverso: Renegade rappresenterà il ritorno di un modello moderno e di successo, mentre Willys riporterà in strada il richiamo alle origini del marchio. La prima dovrebbe arrivare prima del 2030, la seconda sarà ancora più piccola dell’Avenger.

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Una gamma sempre più articolata

Il progetto di rinnovamento prevede sei nuovi veicoli, con una netta prevalenza di SUV. L’obiettivo di Jeep è costruire una sequenza completa per dimensioni, dalla compatta Willys fino ai modelli più grandi, passando per Avenger, Renegade, Compass e Recon.

All’interno di questo piano troverà spazio anche un ulteriore SUV del segmento D, ancora privo di nome e caratteristiche ufficiali. Il marchio ha inoltre annunciato il ritorno nella fascia dei SUV medi: la Jeep Recon elettrica, basata sulla piattaforma STLA Large, sarà presentata al Salone di Bruxelles all’inizio del 2027. Il secondo modello previsto per il segmento resta invece riservato.


Renegade cambia passo

La nuova Renegade potrebbe essere mostrata al pubblico già nel 2028 e arriverà comunque entro la fine del decennio. Il modello nascerà sulla piattaforma STLA-One di Stellantis, una base modulare pensata per accogliere differenti sistemi di propulsione.

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Rispetto alla serie precedente, la vettura avrà dimensioni più generose, pur mantenendo proporzioni adatte all’impiego quotidiano. I dati tecnici non sono ancora stati diffusi, ma il progetto rientra nel programma “Off-road to 2030”. Le prime indicazioni sulle alimentazioni dovrebbero arrivare nel 2027, mentre tra le ipotesi c’è anche l’assemblaggio nello stabilimento Stellantis di Melfi, in Italia.


Willys, il legame con le origini

La futura Willys sarà più corta dell’Avenger e diventerà quindi il modello di accesso alla proposta Jeep. Il suo nome richiama la storia di Willys-Overland, azienda che durante i conflitti mondiali fornì all’esercito statunitense veicoli leggeri sviluppati a partire dal progetto dell’American Bantam.

Dopo la Seconda guerra mondiale, la Casa portò quel concetto anche sul mercato civile con la Jeep CJ. La vettura utilizzata dai militari è rimasta una delle icone più riconoscibili del fuoristrada e continua a interessare i collezionisti. La nuova Willys dovrebbe riprendere quel patrimonio storico in una forma urbana e contemporanea, senza rinunciare al ruolo di modello più piccolo della futura gamma.

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