Himalayan 750, il mistero è quasi finito: a Milano restano prezzo e potenza
Dopo mesi di prototipi esposti e avvistamenti senza camuffatura, la nuova Royal Enfield sembra pronta al debutto: EICMA 2026 dovrà chiarire soprattutto dati tecnici e listino.
La Royal Enfield Himalayan 750 sembra avere ormai ben pochi segreti. Le ultime immagini, scattate nell’Uttarakhand durante la realizzazione di un filmato pubblicitario, mostrano esemplari privi di protezioni estetiche e molto vicini alla configurazione definitiva. A Milano, quindi, l’attesa sarà concentrata soprattutto su potenza, allestimenti e prezzo.
Il debutto ufficiale è previsto a EICMA 2026, con l’apertura alla stampa e agli operatori fissata per il 3 novembre. Dopo un anno trascorso tra esposizioni, test e avvistamenti in diversi Paesi, la nuova bicilindrica dovrà trasformare ciò che già si vede nelle fotografie in una scheda tecnica completa.
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La nuova Himalayan è già riconoscibile
Le riprese più recenti si sono svolte prima nella Niti Valley e poi a Malari, località dell’India settentrionale indicata da un’insegna come il “Grand Canyon dell’India”. Le moto utilizzate erano praticamente definitive, tanto da sembrare più protagoniste di una gita su strada che di un’operazione riservata.
Il progetto era comparso pubblicamente già nell’estate 2025, quando Royal Enfield aveva diffuso immagini del prototipo sul Khardung La, in Ladakh, insieme alla moto elettrica HIM-E. A novembre, il modello di pre-serie era stato portato a EICMA 2025: B. Govindarajan aveva spiegato che i collaudi non erano ancora terminati e che la versione destinata alla vendita sarebbe arrivata un anno più tardi.
Nel frattempo la Himalayan 750 è stata mostrata in Brasile durante il Festival di Interlagos, dove era indicata come Adventure 750. In agosto alcuni esemplari sono stati fotografati nel Leicestershire con cerchi in lega e pneumatici stradali, mentre a settembre la moto è apparsa senza camuffature all’Himalayan Basecamp organizzato in India.
Due configurazioni per viaggiare
Le fotografie più nuove sembrano confermare quattro livree: verde, grigio-marrone, bordeaux con inserti neri e oro, oltre a una versione chiara con grafiche arancio, gialle e rosse e una vistosa scritta 750 sul fianco. Anche la dotazione ciclistica potrebbe essere declinata in due modi.
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Alcune moto utilizzano infatti cerchi in lega, più adatti all’impiego stradale, mentre altre montano ruote a raggi incrociati compatibili con pneumatici senza camera d’aria. Le misure restano 19 pollici davanti e 17 dietro, ma non è ancora chiaro se si tratti di allestimenti differenti, di due modelli separati oppure di un accessorio destinato alla versione più ricca.
La vocazione turistica emerge da diversi elementi: il faro circolare con firma luminosa orizzontale, il parabrezza rialzato, la sella su due livelli e il portapacchi. Gli esemplari impiegati per le riprese erano inoltre equipaggiati con borse morbide e bagagli.
Potenza e dotazione sono da confermare
Sul piano tecnico, la Himalayan 750 dovrebbe adottare un bicilindrico parallelo raffreddato ad aria e olio, con le alette del motore lasciate in evidenza. Le indiscrezioni non concordano però sull’origine del propulsore: potrebbe derivare dall’attuale famiglia 650 oppure essere un progetto completamente nuovo.
Le stime sulla potenza oscillano tra circa 55 e oltre 60 CV, valori comunque superiori ai 47 CV dichiarati per i bicilindrici 650 oggi presenti nella gamma Royal Enfield. All’anteriore spiccano due dischi, una soluzione inedita per il marchio, mentre il monoammortizzatore posteriore dovrebbe offrire la regolazione remota del precarico.
Tra gli equipaggiamenti attesi figurano acceleratore elettronico, modalità di guida selezionabili, controllo della trazione e regolatore automatico della velocità. Quest’ultima dotazione rappresenterebbe una prima assoluta per Royal Enfield. EICMA 2026 dovrà infine chiarire quali componenti saranno di serie, quali apparterranno ai diversi allestimenti e quanto costerà la nuova Himalayan 750.
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