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La XSR900 cambia pelle: il ritorno della livrea rosa anni Novanta

Yamaha aggiorna la veste della tre cilindri con la nuova Neon White, omaggio alla YZF 750R del 1993, ma per l’Italia prezzi e consegne restano da definire.

Il richiamo agli anni Novanta è il tratto distintivo della Yamaha XSR900 2027. La casa giapponese prepara infatti la nuova livrea Neon White, ispirata alla YZF 750R rosa che ha segnato l’immaginario sportivo di una generazione di motociclisti.

La novità, almeno per ora, riguarda l’aspetto e non la meccanica. Per sapere quando arriverà in Italia e a quale prezzo sarà necessario attendere le comunicazioni della filiale nazionale.

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Una grafica che guarda al passato

La nuova combinazione cromatica parte da una base bianca, affiancata da un telaio color argento. Sul serbatoio e sui fianchetti compaiono elementi rosa e accenti blu, con un risultato che riprende il carattere vistoso delle sportive Yamaha dell’epoca senza rinunciare a una lettura contemporanea.

Per il 2027, la gamma dovrebbe essere composta soltanto da due tinte: la Neon White e la già disponibile Midnight Black. Non risultano invece annunciati interventi su ciclistica, motore o dotazione elettronica della XSR900.


La tecnica dovrebbe restare invariata

La motocicletta continuerà a utilizzare il tre cilindri CP3 da 890 cc, raffreddato a liquido, abbinato a un telaio in alluminio con schema Deltabox. La dotazione comprende inoltre sospensioni KYB e impianto frenante con pinze ad attacco radiale.

Sul fronte dei controlli, la gestione elettronica fa affidamento su una piattaforma inerziale a sei assi. Sono previsti modalità di guida, controllo della trazione, dispositivo anti-impennata e cambio rapido, elementi che dovrebbero rimanere confermati anche sulla versione 2027.

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L’omaggio alla YZF 750R

La YZF 750R debuttò nel 1993 come successore della FZR 750R e rimase nei cataloghi fino al 1998. Accanto alla versione standard venne proposta anche la SP, configurazione monoposto sviluppata per ottenere l’omologazione delle moto derivate dalla serie destinate alle competizioni.

Il modello adottava un quattro cilindri da 749 cc raffreddato a liquido, con cinque valvole per cilindro e motore inclinato in avanti di 45 gradi. Questa impostazione apparteneva alla filosofia Genesis di Yamaha, che integrava lo sviluppo del propulsore e quello della ciclistica.


Italia, ancora nessuna conferma

Il calendario commerciale non è uguale in tutti i mercati europei. Anche i prezzi possono cambiare da un Paese all’altro, motivo per cui il quadro italiano non è ancora definito.

Per informazioni precise su disponibilità, tempi di consegna e listino bisognerà quindi aspettare l’annuncio ufficiale del distributore italiano. Fino ad allora, la Neon White resta una novità confermata sul piano della livrea, ma non ancora accompagnata da dettagli commerciali per il nostro mercato.

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