Martin, il monito di Marquez: nel 2027 la moto farà la differenza
Il campione Ducati riconosce le qualità del connazionale, ma avverte che il passaggio in Yamaha potrebbe pesare sulle sue ambizioni iridate.
Il talento da solo potrebbe non bastare a Jorge Martin nel prossimo cambio tecnico della MotoGP. È questo il messaggio lanciato da Marc Marquez, che considera il connazionale uno dei piloti più forti in pista, ma vede nel passaggio alla Yamaha un possibile ostacolo molto più grande delle sole prestazioni individuali.
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Marquez promuove il rivale diretto
Parlando ad AS, Marquez ha descritto Martin come un corridore dotato di qualità fuori dal comune. L’attuale pilota Ducati ha spiegato di essere rimasto colpito dai suoi dati e dal suo stile di guida già dopo il proprio approdo alla casa di Borgo Panigale.
“Per me è un pilota con un talento grandissimo, straordinario”, ha detto Marquez. Secondo lui, quando Martin dispone di una moto competitiva può puntare a risultati di vertice e confermarsi protagonista nella corsa al titolo.
Il campione ha però aggiunto un’avvertenza destinata a pesare sul futuro del connazionale: “Se però non hai la moto giusta, puoi essere Martin, Marquez o Quartararo, non puoi fare nulla”. Il riferimento è soprattutto al 2027, quando la griglia affronterà una nuova fase tecnica.
Il cambio di squadra può pesare
A partire da quella stagione, i percorsi dei due spagnoli potrebbero separarsi nettamente. Marquez dovrebbe restare con Ducati, una struttura che, stando alle prime indicazioni emerse dai test sulle moto da 850 centimetri cubici, sembra avere le carte per rimanere competitiva.
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Martin, invece, è atteso al passaggio in Yamaha. La casa giapponese sta attraversando una fase più complessa nella parte conclusiva dell’attuale ciclo tecnico e proprio questo scenario alimenta i dubbi sulle possibilità del pilota di lottare subito per il campionato.
La classifica resta apertissima
Nel frattempo, la sfida per il Mondiale vede ancora Marquez e Martin tra i principali riferimenti. Marco Bezzecchi ha riaperto le proprie ambizioni dopo il successo ottenuto in Indonesia, ma il distacco dalla coppia di testa rende necessario un recupero molto consistente: 44 punti da un pilota e 46 dall’altro.
A Mandalika Martin ha guadagnato terreno su Marquez grazie al podio, mentre il pilota Ducati ha chiuso sesto. Un risultato accolto comunque positivamente da Marquez, considerando che il circuito indonesiano viene ritenuto particolarmente poco favorevole alle caratteristiche della Ducati.
Anche Aprilia potrebbe intervenire sulle strategie di gara con eventuali ordini di squadra per sostenere al meglio la rincorsa di Bezzecchi. Per il momento, però, il quadro resta dominato dal confronto tra i due connazionali e dalla domanda su quanto conterà la competitività delle loro moto nel 2027.
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