Jaguar, 50.000 curiosi per la svolta elettrica: ma il passato vacilla
La Type 01 ha attirato l’attenzione internazionale nonostante le critiche al nuovo corso del marchio, che potrebbe però perdere gran parte della clientela storica.
Il nuovo corso di Jaguar divide il pubblico, ma il marchio britannico ha trovato un primo segnale incoraggiante: più di 50.000 persone, in diversi Paesi, hanno chiesto di ricevere aggiornamenti sulla nuova gamma elettrica. L’interesse riguarda soprattutto la Type 01, berlina a quattro porte con tecnologia completamente elettrica.
Il dato non equivale ancora a ordini o vendite. Dimostra però che il progetto è riuscito a generare curiosità anche dopo le reazioni molto negative suscitate dal rinnovamento dell’identità visiva e dalla nuova direzione stilistica scelta dall’azienda.
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La curiosità arriva da nuovi clienti
A fornire i numeri è stato Rawdon Glover, amministratore delegato di Jaguar, in un’intervista alla rivista australiana Drive. Secondo il dirigente, circa l’80% delle persone che hanno lasciato il proprio contatto non possiede una Jaguar e non ne ha mai acquistata una.
La composizione del gruppo può essere letta in due modi. Da una parte, il marchio potrebbe riuscire a raggiungere un pubblico nuovo, attratto dalle forme imponenti e dall’impostazione tecnologica della Type 01. Dall’altra, la scarsa presenza di clienti già fidelizzati suggerisce che il legame con la base storica si sia indebolito.
Glover ha spiegato che l’azienda ha raccolto 50.000 richieste per restare informati sull’evoluzione dei futuri modelli. Il passaggio decisivo sarà capire quante di queste manifestazioni di interesse si trasformeranno in prenotazioni concrete e, successivamente, in immatricolazioni.
Una scommessa di lusso elettrico
La Type 01 rappresenta il primo tassello di una strategia destinata a rompere con il passato. Jaguar vuole proporre automobili elettriche dal carattere più marcato, rivolte a una clientela interessata a un lusso alternativo e a una presenza su strada particolarmente muscolosa.
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Il contesto competitivo, tuttavia, è complesso. Nel settore delle auto elettriche sono già presenti numerosi costruttori premium, mentre la diffusione dei modelli a batteria resta inferiore alle attese in diversi mercati, compreso quello italiano.
L’obiettivo dichiarato non è ottenere il consenso unanime, bensì costruire una gamma immediatamente riconoscibile. Questa scelta comporta però un rischio significativo per Jaguar, che fa parte del gruppo Tata Motors e potrebbe vedere molti dei suoi clienti tradizionali orientarsi verso altri marchi.
Il prezzo della nuova identità
Già lo scorso anno Glover aveva ipotizzato che fino all’85% degli acquirenti attuali potesse cambiare marca. Una parte di questo pubblico potrebbe rivolgersi a BMW, Mercedes o Audi, soprattutto se non dovesse riconoscersi nell’impostazione più esclusiva e radicalmente elettrica del nuovo corso.
Per Jaguar, quindi, i 50.000 contatti costituiscono una spinta positiva, ma non una prova definitiva del successo. Il futuro della Type 01 dipenderà dalla capacità di trasformare l’attenzione iniziale in acquisti, senza perdere completamente il pubblico che per anni ha scelto le vetture del marchio britannico.
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