Italia, doppio primato e un crollo: il giorno più folle alla Sei Giorni
Verona conserva il comando nell’individuale, mentre gli azzurri allungano nel Trofeo Mondiale e conquistano anche la vetta Junior dopo il ritiro francese.
La quarta giornata della 100th 6Days FIM Enduro Of Nations ha consegnato all’Italia due primati, ma anche una pesantissima battuta d’arresto. Gli azzurri guidano infatti il Trofeo Mondiale e il Trofeo Junior, mentre il Team Italy del Club Team Award è precipitato fuori dalla lotta per la vittoria dopo il guasto alla moto di Pietro Scardina, campione del mondo in carica.
A Grândola, in Portogallo, il programma è stato ridotto a un solo giro sui due inizialmente previsti. La polvere, già protagonista nei giorni precedenti, ha condizionato ancora una volta la gara, rendendo alcuni tratti simili a rapide piste desertiche e complicando il lavoro di fotografi e filtri dell’aria.
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Verona resiste a Garcia
Josep Garcia ha conquistato anche la sfida individuale del quarto giorno, precedendo Andrea Verona di 3 secondi e 14 centesimi. Il bilancio delle vittorie parziali è ora di 3-1 per lo spagnolo, ma l’italiano continua a occupare la prima posizione assoluta grazie al vantaggio costruito nella giornata d’apertura.
Il margine di Verona, inizialmente vicino ai 30 secondi, si è ridotto a circa 12 secondi. Il duello resta tutto interno alla squadra KTM guidata da Fabio Farioli, con Garcia impegnato a recuperare terreno e Verona ancora davanti nella classifica generale. Alle loro spalle, l’assoluta di giornata ha premiato nuovamente Zachary Pichon, autore del terzo miglior risultato.
Azzurri davanti nei Trofei
Nel Trofeo Mondiale l’Italia ha guadagnato altri 15 secondi sulla Francia, portando il vantaggio complessivo a 3 minuti e 40 secondi. Verona ha chiuso secondo, Thomas Lesiardo nono, Matteo Cavallo ventesimo e Alex Salvini Bernardini ventiquattresimo, nonostante le condizioni fisiche non ideali.
La formazione italiana precede nettamente anche Svezia, Stati Uniti e Spagna. Americani e svedesi restano comunque in corsa per il terzo posto, mentre la Francia ha perso ulteriore terreno. Il rendimento degli azzurri è stato sottolineato dal commissario tecnico FMI Cristian Rossi, secondo il quale il gruppo ha mantenuto velocità e concentrazione senza esporsi a rischi inutili.
Nel Trofeo Junior, invece, la svolta è arrivata con il ritiro della Francia. Thibault Giraudon ha dovuto fermarsi già nella prima delle tre prove speciali previste e la squadra transalpina, che al termine del terzo giorno era al comando, è scivolata al penultimo posto.
L’Italia ha così ereditato la vetta con Alberto Elgari, ancora il più rapido tra gli under 23, Manuel Cristino e Kevin Verzeroli. Il vantaggio sugli Stati Uniti, ora secondi con Cooper Jones, Toby Cleveland e Jason Tino, supera i 3 minuti e mezzo. La Spagna è risalita, ma con un distacco significativo.
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Il Club Team perde tutto
Il colpo più duro per i colori italiani è arrivato nella classifica riservata alle squadre di club. Pietro Scardina, fin lì protagonista assoluto della categoria, è stato costretto al ritiro per un problema tecnico. Il Team Italy è passato dal primo al quarantaduesimo posto, una posizione che lo esclude di fatto dalla corsa al successo.
La situazione conferma quanto siano diventate affidabili le moderne moto da enduro, ma anche quanto un singolo guasto possa ribaltare una Sei Giorni. Dopo quattro giornate, nel Trofeo Mondiale si contano soltanto cinque o sei ritiri su 140 piloti impegnati, non tutti dovuti a inconvenienti meccanici: un dato che fotografa la resistenza raggiunta da mezzi, squadre e concorrenti.
In testa al Club Team Award sono rimaste tre formazioni statunitensi. Il Rabaconda Team schiera Sievenpiper, Walker e Shields; il Missouri Mudders punta su Martinez, Whitmer e Maloney; il GTBN Team è composto da Smail, Dahners e Vore.
Rossi: «Siamo molto felici»
Rossi ha definito positiva la giornata per le due classifiche a squadre, evidenziando anche il lavoro di Verona, Lesiardo, Bernardini e Cavallo nel Trofeo Mondiale. Sul fronte Junior ha attribuito il primato alla velocità di Elgari e alla tenacia di Cristino e Verzeroli, ancora alle prese con i rispettivi problemi fisici.
«Siamo molto felici di questa giornata, essere in testa nel Trofeo e nel Trofeo Junior è sicuramente molto importante», ha dichiarato il commissario tecnico. Resta invece il rammarico per il Club Team Award, dove l’Italia aveva costruito una posizione ideale prima del guasto che ha fermato Scardina.
La quinta giornata è in programma domani. Resta da verificare quante prove speciali verranno disputate, dopo il programma accorciato imposto dalla polvere e dalle condizioni del tracciato.
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