Ioniq 3, la ricarica sfida l’autonomia: numeri e versioni
La gestione dell’energia è uno degli aspetti centrali della Hyundai Ioniq 3: la versione con accumulatore da 42 kWh accetta fino a 119 kW, mentre quella da 61 kWh si ferma a 110 kW.
La gestione dell’energia è uno degli aspetti centrali della Hyundai Ioniq 3: la versione con accumulatore da 42 kWh accetta fino a 119 kW, mentre quella da 61 kWh si ferma a 110 kW. In condizioni favorevoli, per passare dal 10% all’80% servono rispettivamente circa 29 e 30 minuti.
Ricarica rapida e corrente alternata
A bordo è incluso un dispositivo da 11 kW per il rifornimento in corrente alternata. Il sistema trifase da 22 kW viene invece offerto di serie sulla N Line Launch Edition oppure come optional sugli allestimenti Trend, Prime e N Line.
La dotazione energetica comprende anche la funzione Vehicle-to-Load, che permette di alimentare apparecchi esterni sfruttando la carica dell’auto, a condizione di abbinarla al caricatore di bordo da 22 kW.
Comfort e spazio senza eccessi
Durante la prova, condotta nell’entroterra romagnolo, la vettura ha evidenziato un buon livello di comodità e una risposta vivace del motore. La frenata recuperativa può essere modulata su tre intensità tramite le palette collocate dietro al volante; l’aerodinamica, con un valore di 0,263, contribuisce inoltre a contenere le richieste energetiche.
Il percorso non ha consentito di verificare in modo attendibile i consumi effettivi. Hyundai indica comunque una forbice compresa tra 13,7 e 16,0 kWh/100 km.
Un progetto compatto ma originale
Ioniq 3 rappresenta il primo B-Suv elettrico del marchio e viene assemblata in Turchia su una piattaforma a 400 Volt. Il disegno riprende alcuni tratti della Concept Three, mostrata lo scorso anno a Monaco di Baviera, con superfici marcate e un muso dall’impostazione essenziale.
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La carrozzeria misura 4,155 metri, mentre il passo raggiunge 2.680 mm. Dietro compare un lunotto sdoppiato, soluzione riconoscibile che può però ridurre leggermente la visibilità durante la marcia.
Due batterie, caratteri diversi
L’abitacolo può accogliere cinque occupanti, anche se sulle lunghe percorrenze il divano posteriore appare più adatto a quattro adulti. Il vano bagagli parte da 441 litri e arriva a 1.213 con gli schienali reclinati; il fondo regolabile aiuta a organizzare il carico e a riporre i cavi.
La gamma prevede un accumulatore compatto da 42 kWh con motore da 147 CV e percorrenza dichiarata di circa 340 km. L’alternativa da 61 kWh utilizza invece un’unità da 135 CV e promette fino a 497 km. La variante guidata durante la prova è stata quella più potente: lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 8,7 secondi e la spinta arriva senza ritardi percepibili.
Tecnologia e prezzi della gamma
La qualità percepita dell’interno è giudicata positiva per la categoria, con numerosi vani e materiali riciclati o di origine biologica. Non manca la ricarica senza fili per lo smartphone. Il sistema Pleos, basato su Android Automotive OS, debutta così su un modello destinato al mercato europeo; la strumentazione misura 9,9 pollici, mentre lo schermo centrale può essere da 12,9 oppure 14,6 pollici.
Il listino della Hyundai Ioniq 3 parte da 29.900 euro e raggiunge 44.700 euro nella N Line Launch Edition. Il posizionamento punta quindi a un segmento urbano e compatto dell’elettrico, mantenendo una gamma articolata tra autonomia, potenza e dotazioni.
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