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Motori 4 min di lettura1 ora fa

Sandero, l’offerta di ottobre: quanto si paga davvero

Per chi cerca una vettura nuova con una spesa contenuta, la Dacia Sandero resta una delle proposte più accessibili del mercato italiano.

Per chi cerca una vettura nuova con una spesa contenuta, la Dacia Sandero resta una delle proposte più accessibili del mercato italiano. A ottobre 2026 alcune configurazioni possono essere acquistate con finanziamento a tasso zero, mentre il prezzo d’ingresso del modello è fissato a 15.800 euro, prima degli eventuali optional e dell’IPT.


Le promozioni scadono il 7 ottobre

La versione Streetway TCe 100 CV Essential, la più economica dell’intera gamma, è disponibile con un anticipo di 6.650 euro seguito da 48 rate mensili da 199 euro. Il piano non prevede una maxi rata conclusiva e utilizza un finanziamento a tasso zero.

Per la Sandero Stepway Hybrid 155 CV Expression sono invece richiesti 5.000 euro iniziali, 36 pagamenti da 126 euro e una rata finale di 12.688 euro. In alternativa, al termine del contratto, il cliente può scegliere di restituire la vettura.

La proposta dedicata alla gamma alimentata a GPL riguarda la Stepway Eco-G 120 CV Expression: l’anticipo ammonta a 4.975 euro, le rate sono 36 da 128 euro e il pagamento conclusivo opzionale è di 10.675 euro. Le condizioni sono applicabili fino al 7 ottobre 2026 presso i punti vendita aderenti.


Diciotto versioni a listino

La gamma commercializzata in Italia comprende 18 allestimenti, distribuiti tra la Streetway, pensata soprattutto per l’impiego cittadino, e la Stepway, caratterizzata da un’impostazione più vicina a quella di un veicolo ricreativo. Entrambe appartengono alla generazione aggiornata introdotta nei primi mesi del 2026.

Il listino parte dai 15.800 euro della Streetway TCe 100 CV Essential. La Stepway meno costosa è invece la Eco-G 120 CV Essential, proposta a 16.500 euro. All’estremo opposto si trova la Stepway Hybrid 155 CV Extreme, che raggiunge quota 21.900 euro.

Nel dettaglio, la Streetway Eco-G 120 CV Expression costa 16.600 euro, mentre la TCe 100 CV Expression è a 16.800 euro. La Stepway Eco-G 120 CV Expression viene proposta a 17.500 euro; la Streetway Eco-G 120 CV Journey a 17.600 euro e la Stepway TCe 110 CV Expression a 17.700 euro.

La Streetway TCe 100 CV Journey è indicata a 17.800 euro. Per la versione Streetway Eco-G 120 CV con cambio automatico Expression servono 18.200 euro, mentre la Stepway Eco-G 120 CV Extreme costa 18.600 euro e la corrispondente TCe 110 CV Extreme 18.800 euro.

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La Stepway Eco-G 120 CV con cambio automatico Expression sale a 19.100 euro; la Streetway Eco-G 120 CV automatica Journey arriva a 19.200 euro. Le versioni ibride completano il listino: Streetway Hybrid 155 CV Expression a 19.900 euro, Stepway Hybrid 155 CV Expression a 20.800 euro e Streetway Hybrid 155 CV Journey a 20.900 euro.


Il prezzo spiega il successo

La Sandero ha conquistato il terzo posto tra le automobili più vendute in Italia nei primi nove mesi del 2026, con quasi 33 mila nuove immatricolazioni. Limitando l’osservazione al solo settembre, il modello è risultato quarto. Tra i fattori che ne sostengono la diffusione ci sono il prezzo di listino e la possibilità di optare per motorizzazioni a GPL, che possono ridurre la spesa per il carburante.

Secondo i dati riportati, il 75% degli acquirenti italiani di Dacia sceglie proprio un modello a GPL. Gli allestimenti Eco-G utilizzano questa alimentazione, mentre le altre varianti della Sandero sono disponibili con motori a benzina oppure con sistema ibrido.


Perché Dacia costa meno

L’amministratore delegato Denis Le Vot ha ricondotto il contenimento dei prezzi alla scelta di realizzare automobili essenziali, alleggerite dagli elementi considerati non indispensabili. In un’intervista ha portato l’esempio della Jogger: con i suoi 1.200 chilogrammi, pesa 260 chilogrammi meno della media dei concorrenti a sette posti, riducendo così anche la necessità di ricorrere a motori più potenti e costosi.

Un ulteriore risparmio deriva dalla condivisione delle soluzioni tecniche con Renault. Le Vot ha spiegato che la piattaforma della Clio è stata modificata per due anni, selezionando ciò che era utile mantenere e ciò che poteva essere eliminato. La produzione in Romania, dove il costo del lavoro è più basso rispetto ad altre aree, incide inoltre sulla cifra finale.

Anche i propulsori vengono realizzati dalla casa madre francese, evitando di sostenere da zero le spese di progettazione e fabbricazione dei motori. I prezzi indicati sono riferiti alle vetture senza accessori e comprendono IVA, collaudo, immatricolazione e preparazione alla consegna; resta esclusa l’Imposta Provinciale di Trascrizione.

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