Il weekend più duro non scalfisce Ducati: Marquez fa la differenza
La vittoria nella Sprint e il sesto posto della gara lunga consentono alla casa italiana di contenere il distacco in classifica nonostante la superiorità di Aprilia
Il risultato di Mandalika vale molto più di un semplice sesto posto. In un fine settimana dominato dalle Aprilia, Ducati è riuscita a limitare le perdite grazie alla vittoria di Marc Marquez nella Sprint e a mantenere invariato il distacco dal vertice del campionato. Per Gigi Dall’Igna, il merito è soprattutto della capacità del pilota di trasformare una situazione complicata in un bottino prezioso.
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Marquez decisivo nel momento chiave
Il direttore generale di Ducati Corse ha riconosciuto il peso della prestazione del pilota spagnolo nella consueta analisi successiva al Gran Premio d’Indonesia. Marquez ha chiuso la gara domenicale al sesto posto, ma il successo ottenuto il sabato gli ha permesso di raccogliere 22 punti nell’intero fine settimana: lo stesso bottino di Jorge Martin e soltanto tre in meno rispetto a Marco Bezzecchi.
Dall’Igna ha sottolineato che, su una pista considerata particolarmente favorevole agli avversari, Marquez non aveva mai raggiunto il traguardo nella gara della domenica. La combinazione tra esperienza, intuito e gestione dei momenti difficili ha quindi assunto un valore speciale. “C’è davvero tanta genialità di Marc in questo weekend”, ha scritto il dirigente, riferendosi alla capacità di trovare il guizzo decisivo quando la moto non disponeva del ritmo migliore.
Ducati limita i danni in Indonesia
Il quadro tecnico emerso a Mandalika ha confermato le previsioni della vigilia: Aprilia ha portato quattro moto nelle prime posizioni, evidenziando un rendimento superiore a quello della Ducati. La casa italiana ha dovuto adottare un approccio prudente e concentrarsi sulla raccolta dei punti, invece di inseguire un passo gara che non era alla portata dei suoi piloti.
Per Dall’Igna, il fine settimana resta comunque positivo perché Ducati ha superato una delle trasferte più insidiose senza compromettere la propria posizione nel mondiale. “Abbiamo stretto i denti e conquistato punti preziosi, anche in una fase difensiva”, è il senso della sua valutazione. Il dirigente ha aggiunto che la squadra esce dall’ostacolo indonesiano più consapevole e preparata, pur riconoscendo le difficoltà mostrate dagli altri rappresentanti del marchio.
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Classifiche ancora apertissime
La graduatoria piloti continua a essere estremamente compatta. Jorge Martin è al comando con 355 punti, appena due in più di Marc Marquez, mentre Marco Bezzecchi segue a 46 lunghezze dal leader. Il risultato di Mandalika, dunque, non ha ampliato il divario tra i primi due contendenti.
Tra i costruttori, invece, Aprilia guida con 503 punti e conserva 12 punti di vantaggio sulla Ducati. La situazione è più netta nella classifica a squadre: Aprilia Racing ha raggiunto quota 664, con 145 punti in più rispetto a Ducati Lenovo e 169 sul SuperFile Trackhouse MotoGP Team.
Con ogni gara ormai determinante per la corsa al titolo, Dall’Igna ha richiamato l’importanza della correttezza sportiva nella fase conclusiva del campionato. La trasferta indonesiana ha lasciato ad Aprilia il primato di rendimento sul circuito, ma Ducati ha evitato di trasformare una giornata difficile in un danno pesante.
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