Moto, la svolta sulle protezioni: cosa cambia in autostrada
Guanti e paraschiena potrebbero diventare indispensabili per motociclisti e passeggeri sulle principali arterie italiane, con regole tecniche ancora da definire.
Il Belgio applica già una delle discipline più complete d’Europa per chi viaggia in moto: oltre al casco, sono richiesti guanti, giacca a maniche lunghe, pantaloni lunghi o tuta e calzature capaci di coprire le caviglie. L’obiettivo è limitare le conseguenze delle cadute attraverso una protezione estesa a gran parte del corpo.
Anche la Spagna ha scelto di concentrare l’obbligo sui percorsi più rischiosi, imponendo i guanti sulle strade extraurbane e sulle autostrade. La Direzione Generale del Traffico sta inoltre esaminando l’ipotesi di rendere gradualmente necessari gilet o giacche con airbag integrato per chi sostiene l’esame della patente e per gli utenti delle tratte considerate più pericolose.
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L’Italia prepara una stretta mirata
Nel quadro del nuovo Codice della strada, l’Italia si appresta a introdurre una prescrizione specifica per i motoveicoli in transito sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, comprese le tangenziali e i raccordi collegati. In queste situazioni il solo casco non sarebbe più sufficiente: conducente e passeggero dovrebbero utilizzare protezioni per la schiena e guanti adeguati.
La previsione è contenuta nell’articolo 68 e punta a ridurre la gravità dei traumi nelle cadute o negli urti ad alta velocità. Mani e colonna vertebrale sono infatti tra le zone maggiormente esposte a lesioni gravi e permanenti quando si verifica un incidente su una strada a scorrimento veloce.
Regole tecniche ancora da definire
Il testo non stabilisce ancora in modo completo quali caratteristiche dovranno avere i dispositivi. Sarà un successivo provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a indicare il livello di protezione richiesto per il paraschiena e i requisiti dei guanti omologati.
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L’adempimento riguarderà entrambe le persone a bordo, non soltanto chi guida. Se il passeggero viaggerà senza l’equipaggiamento previsto, la responsabilità ricadrà anche sul conducente, secondo quanto stabilito dalla nuova disciplina.
Le eccezioni previste dal provvedimento
L’obbligo non comprenderà ogni veicolo a tre o quattro ruote. Restano esclusi quelli dotati di carrozzeria chiusa oppure di una cellula di sicurezza progettata per resistere agli urti, caratteristiche che offrono una protezione strutturale diversa rispetto a quella delle motociclette tradizionali.
Il confronto europeo mostra che la direzione non è isolata. In Francia i guanti omologati sono necessari dal 2016 per guidatori e passeggeri di qualsiasi veicolo a due ruote motorizzato, anche sui ciclomotori e indipendentemente dal tipo di strada; chi non rispetta la norma può incorrere in una multa e nella perdita di punti sulla patente. Gli utenti devono inoltre avere con sé un gilet retroriflettente, da indossare in caso di fermata per guasto o emergenza.
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