Il pilota Yamaha Xavi Vierge: il pattinamento limita la potenza
Il pilota spagnolo parla delle difficoltà con Honda e Yamaha e punta a un mezzo più competitivo nel Mondiale Superbike.
Xavi Vierge vuole tornare a lottare per le vittorie nel Mondiale Superbike e sta lavorando per trovare una moto all’altezza delle sue ambizioni. Il pilota spagnolo ha parlato del futuro in un’intervista a Carlo Baldi per Moto.it.
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Il ritorno alle vittorie
Vierge ha spiegato che il suo obiettivo prioritario è avere finalmente un’occasione concreta per competere davanti. «Mi manca tantissimo lottare per la vittoria. Stiamo lavorando per avere questa opportunità», ha detto, lasciando intendere che una decisione sul suo futuro potrebbe arrivare a breve.
La MotoGP continua a rappresentare un’ambizione personale, ma al momento il pilota considera più urgente disporre di un mezzo capace di valorizzarne le qualità nel campionato delle derivate di serie. Il progetto a cui ha fatto riferimento dovrebbe chiarire presto quale sarà il prossimo passo della sua carriera.
Le difficoltà tra Honda e Yamaha
Dopo quattro stagioni con Honda, Vierge è approdato nel team ufficiale Yamaha. Il passaggio alla R1 gli ha dato inizialmente sensazioni positive, ma non ha prodotto il miglioramento prestazionale atteso.
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Secondo lo spagnolo, Honda non è riuscita a ridurre il divario rispetto ai rivali. Con Yamaha, invece, il problema principale riguarda la gestione della potenza: «Non riusciamo a sfruttare tutta la potenza perché abbiamo troppo pattinamento».
Il confronto con Lecuona
Nel bilancio della sua esperienza è entrato anche Iker Lecuona, già compagno di squadra in Honda e oggi impegnato con Ducati. Vierge ne ha riconosciuto le capacità, evidenziando però quanto la differenza tecnica tra le moto condizioni la possibilità di puntare alle posizioni di vertice.
Il livello del Mondiale Superbike, a suo giudizio, è cresciuto molto e rende più difficile emergere quando il materiale tecnico non consente di sfruttare appieno il potenziale del pilota.
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