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Motori 1 min di lettura37 min fa

Moto Guzzi Normale del 1923, restauro durato due anni

Il primo modello di Mandello è tornato originale grazie a un lavoro collettivo guidato da Renato Canessa, classe 1927.

Una Moto Guzzi Normale 500 del 1923 è tornata alle condizioni originali dopo due anni di interventi. Il recupero è stato realizzato in un laboratorio privato alle porte di Milano.

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Il progetto nella casa di Milano

Il luogo del restauro è il sotterraneo dell’abitazione di Massimo Zavaglia, medico di famiglia e appassionato della storia Moto Guzzi. Lo spazio è arredato con componenti d’epoca e da anni ospita un gruppo impegnato nel recupero di motociclette storiche.

La Normale è il primo modello prodotto nello stabilimento di Mandello. Nonostante il nome, la 500 del 1923 è stata descritta dagli appassionati come una motocicletta innovativa e costruita con grande cura per il periodo in cui è nata.


Il lavoro sui componenti originali

A guidare l’intervento è stato Renato Canessa, tecnico nato nel 1927. Il restauro ha coinvolto anche un battilastra, oltre al proprietario della moto e alle altre persone che hanno partecipato alle diverse fasi del recupero.

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La squadra ha scelto di conservare tutti i componenti originali, una decisione che ha allungato i tempi del lavoro. L’obiettivo non era soltanto rimettere in funzione la motocicletta, ma riportarla il più possibile al suo aspetto e alle sue caratteristiche d’origine.


La prova della motocicletta

Carlo Spotti, che ha trovato la Normale e ne è l’appassionato proprietario, ha raccontato con entusiasmo il risultato raggiunto. Secondo la sua valutazione, la motocicletta «si guida ancora che è una meraviglia».

La moto, oggi vecchia di 103 anni, è stata così restituita alla strada e alla memoria del marchio. Il percorso viene raccontato in un docufilm attraverso le testimonianze di Canessa, di Zavaglia, del battilastra e degli altri protagonisti del recupero.

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