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Motori 3 min di lettura1 ora fa

GWM, ORA 5 prodotta in Bulgaria dal 2027

Il gruppo prepara l’assemblaggio europeo con 50.000 unità annue e presenta il SUV H7 ibrido da 435 CV

GWM realizzerà la ORA 5 in Bulgaria a partire dal 2027. L’accordo con BAI prevede una capacità produttiva fino a 50.000 vetture all’anno.

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I test europei dell’H7

Prima dell’arrivo sul mercato europeo, il SUV H7 è stato sottoposto a oltre 100.000 km di verifiche per adattarne il comportamento alle esigenze degli automobilisti del continente. Le prove hanno interessato l’assetto MacPherson anteriore e quello multi-link posteriore, con passaggi ad alta velocità sulle Autobahn tedesche, sui tornanti dello Stelvio e lungo il Grossglockner.

GWM ha inoltre applicato a sterzo, impianto frenante e sospensioni un trattamento contro la corrosione, verificato attraverso 720 ore di esposizione alla nebbia salina. Ventidue H7 hanno affrontato anche 8.000 km nel deserto e test sulla neve a -40 °C, all’interno di un programma di sviluppo che arriva dopo quasi un milione di veicoli consegnati nel mondo.


Le due versioni ibride

La variante più potente è la H7 Plug-in Hi4, con trazione integrale e tre propulsori: un motore termico 1.5, un’unità elettrica anteriore e un’altra posteriore. I due assi non sono collegati da un albero di trasmissione. Il sistema raggiunge 435 CV e 670 Nm, consente di passare da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi e garantisce 129 km in modalità elettrica.

La ricarica rapida in corrente continua arriva a 90 kW: dal 30 all’80% servono 18 minuti. Il controllo iTVC ridistribuisce la coppia su ciascuna ruota e aggiorna la spinta 100 volte al secondo. La H7 Hybrid Hi2, invece, usa la trazione anteriore, un quattro cilindri turbo 1.5, un cambio DHT a due rapporti e un sistema integrato da 247 CV, con un consumo dichiarato di 6,5 l/100 km nel ciclo WLTP.


La produzione in Bulgaria

La decisione industriale è stata comunicata durante il GWM Tech Day di Milano, appuntamento dedicato alla strategia europea del costruttore cinese. L’avvio delle attività nello stabilimento bulgaro è programmato per il primo trimestre del 2027 e la ORA 5 sarà il primo modello GWM assemblato sul territorio europeo.

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La fabbricazione locale consentirà di ridurre la dipendenza dai trasporti marittimi, limitando costi e tempi di importazione. La scelta punta inoltre a contenere l’impatto delle misure dell’Unione Europea sui veicoli costruiti in Cina, compresi i dazi.


Piattaforma e rete europea

Il progetto rientra in un percorso iniziato nel 2021 con l’apertura a Monaco di Baviera di un centro dedicato alla ricerca e al design. Nei prossimi due anni GWM prevede il lancio di dieci modelli o versioni, tra cui Tank 300, pick-up P500 e monovolume WEY G9.

Il gruppo sta organizzando anche un centro europeo per i ricambi ad Amsterdam. Per i veicoli è prevista una copertura di 7 anni o 150.000 km, mentre per batterie e sistema elettrico il limite sale a 8 anni o 160.000 km.


L’architettura GuiYuan

La base tecnica dei futuri modelli è GuiYuan, piattaforma sviluppata fin dall’origine per lavorare con l’intelligenza artificiale. Comprende 300 moduli hardware standardizzati, più di 2.000 funzioni software fondamentali e la centralina Coffee EEA 4.0.

La struttura può supportare motori a benzina, sistemi ibridi, unità ibride ricaricabili, propulsori completamente elettrici e alimentazione a idrogeno. La sua scalabilità permette di utilizzarla su berline e veicoli da lavoro; la condivisione dei componenti dovrebbe inoltre contenere i costi di gestione e aumentare l’affidabilità meccanica.

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