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Motori 1 min di lettura1 ora fa

Gasolio Eni, il dietrofront dopo il rialzo: ora costa 2,21 euro

Il prezzo consigliato ai distributori del marchio diminuisce di 4 centesimi, dopo l’aumento deciso il giorno precedente per la fine dello sconto sulle accise.

Il diesel a marchio Eni torna a scendere dopo l’aumento applicato appena un giorno prima. La compagnia ha ridotto di 4 centesimi al litro il prezzo raccomandato alla propria rete, fissandolo a 2,21 euro.


Un nuovo ribasso in meno di 24 ore

La variazione emerge dalle rilevazioni elaborate da Staffetta Quotidiana. Secondo l’analisi, la decisione sarebbe legata anche alla nuova forte flessione delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati.

L’intervento avrebbe quindi una motivazione commerciale, in un quadro segnato da movimenti rapidi dei prezzi alla fonte. Il valore indicato resta comunque un prezzo consigliato ai gestori e non coincide necessariamente con quello praticato da ogni singolo distributore.

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Prima era arrivato l’aumento

Il giorno precedente Eni aveva portato da 2,19 a 2,25 euro il limite del prezzo del gasolio. La modifica era stata adottata dopo la conclusione del beneficio fiscale sulle accise.

Il successivo taglio di 4 centesimi ridimensiona così l’incremento precedente, riportando il riferimento della rete Eni a 2,21 euro al litro. I dati disponibili fotografano il listino consigliato dalla compagnia, mentre il prezzo effettivo può variare tra le diverse stazioni di servizio.

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