Fenestraz, il premio Ferrari è già fissato: test in pista nel 2027
Il francese, dopo tre anni al simulatore Mercedes, è approdato a Maranello e si prepara a guidare una monoposto del Cavallino nel programma TPC.
Il passaggio al simulatore Ferrari potrebbe trasformarsi presto in un’occasione reale al volante. Sacha Fenestraz, 27 anni, è entrato nella squadra di Maranello all’inizio dell’estate dopo tre stagioni trascorse nello stesso incarico con Mercedes, ottenendo la conferma di un test con una monoposto di Formula 1 nel 2027.
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Il test Ferrari ha già una data
L’appuntamento rientrerà nel programma TPC, che consente ai piloti di provare vetture non più attuali e appartenenti ad almeno due stagioni precedenti. Per Fenestraz non si tratterà soltanto di un riconoscimento: guidare una Ferrari vera servirà soprattutto a rendere più efficace il suo lavoro al simulatore.
Il francese avrebbe dovuto effettuare una prima prova già nella settimana compresa tra i Gran Premi di Singapore e Austin. L’impegno nel SuperGT ad Autopolis ha però impedito di rispettare quel calendario, rinviando l’esperienza a una data successiva. «Prima o poi accadrà e non vedo l’ora», ha spiegato Fenestraz, sottolineando che la priorità sarà aiutare la squadra a migliorare il comportamento della vettura virtuale.
Dalla promessa alle gare in Giappone
La carriera di Fenestraz era iniziata sotto il segno delle aspettative. Nel 2017 aveva conquistato la Formula Renault Eurocup, con un sostegno anche da parte della FFSCA, prima di passare alla Euro F3 con Carlin e di disputare alcune gare in GP3 nel 2018.
Il trasferimento in Giappone gli ha permesso di costruire il capitolo più solido del proprio percorso agonistico. Dopo il titolo nella Formula 3 giapponese del 2019, il pilota ha corso nel SuperGT e nella SuperFormula, campionato nel quale ha chiuso al secondo posto la stagione 2022.
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L’esperienza elettrica e il nuovo ruolo
Quel risultato gli ha aperto la strada verso la Formula E, dove Nissan lo ha schierato come pilota ufficiale nelle stagioni 2022-2023 e 2023-2024. L’avventura nella serie elettrica, tuttavia, non ha prodotto i risultati sperati: il miglior piazzamento in una singola gara è stato un quarto posto, mentre il campionato 2022-23 si è concluso con il 16° posto.
Dopo il ritorno alle competizioni giapponesi, tra SuperFormula e SuperGT, Fenestraz ha trovato una nuova opportunità nel lavoro al simulatore. «Entrare in Ferrari è un sogno e rappresenta una possibilità enorme», ha raccontato, spiegando che l’attività a Maranello ricorda quella svolta a Brackley, con la differenza di poter guidare virtualmente una Ferrari di Formula 1.
Perché la pista aiuta il simulatore
Per chi sviluppa una monoposto attraverso il simulatore, il confronto con una vettura reale è un passaggio importante. Le sensazioni raccolte in abitacolo consentono di verificare meglio i riferimenti utilizzati nel lavoro virtuale e di affinare la correlazione tra dati, comportamento della macchina e percezioni del pilota.
Fenestraz ha inoltre riferito che potrebbe prendere parte a un paio di test già nel prossimo anno, oltre alla sessione TPC confermata per il 2027. Il programma dipenderà dagli impegni agonistici e dalle esigenze della squadra, ma il francese considera il ritorno in pista il passaggio necessario per aumentare il proprio contributo allo sviluppo Ferrari.
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