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Motori 3 min di lettura2 ore fa

Fari lampeggianti, multe in arrivo: i droni smascherano gli automobilisti

In Polonia 47 conducenti sono stati puniti dopo aver avvisato del controllo della Polizia: la tecnologia aerea rende più efficaci i controlli sulle strade.

La tecnologia dei droni sta ampliando le possibilità operative delle forze dell’ordine: questi velivoli possono sorvegliare il traffico, documentare violazioni e sostenere interventi in situazioni delicate. Il loro impiego riguarda ormai diversi Paesi e non si limita alla circolazione stradale.


Una tecnologia ormai internazionale

In Italia gli apparecchi senza pilota vengono utilizzati per controllare aree sensibili, contrastare attività criminali e osservare strade e autostrade. A Treviso, Genova e Pisa alcuni comandi di Polizia locale hanno ottenuto il riconoscimento dei propri mezzi come “aeromobili di Stato”, permettendone l’impiego anche per accertamenti urgenti, tra cui la ricostruzione della dinamica degli incidenti.

È inoltre in fase di prova l’utilizzo dei droni nelle attività di soccorso stradale. Negli Stati Uniti la sorveglianza del traffico con questi strumenti è autorizzata dal 2016, mentre nel Regno Unito vengono adoperati per rilevare condotte irregolari alla guida. In Australia il loro impiego si concentra soprattutto sul contrasto alle gare automobilistiche clandestine; a Dubai, invece, la Polizia ha introdotto flotte automatizzate e li utilizza anche nelle operazioni più rischiose.


In Polonia i controlli dal cielo

Proprio in Polonia la Polizia ha mostrato un altro possibile impiego dei droni: individuare chi cerca di avvertire gli altri conducenti della presenza di un posto di blocco. L’attività si è svolta nei comuni di Myślenice e Tokarnia, nella regione della Piccola Polonia, con un velivolo impegnato nella sorveglianza e una pattuglia pronta a intervenire sulla carreggiata.

Nel corso dell’operazione sono stati fermati 71 veicoli e sono state contestate 76 violazioni. La quota più consistente ha riguardato l’uso dei fari abbaglianti per segnalare il controllo agli automobilisti che procedevano nella direzione opposta: 47 persone hanno ricevuto una multa di 200 złoty, pari a circa 45 euro, oltre alla perdita di 4 punti sulla patente.


Perché il segnale può diventare pericoloso

Secondo le forze dell’ordine, un avviso lanciato agli automobilisti può permettere di evitare il controllo anche a chi guida dopo aver assunto alcol o droghe. Lo stesso vantaggio potrebbe andare a persone ricercate per reati gravi, rendendo più difficile il lavoro degli agenti e favorendo una possibile fuga.

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In Polonia, dunque, il lampeggio non è stato considerato una semplice cortesia tra conducenti, ma una condotta sanzionabile quando serve a rendere riconoscibile il posto di blocco. L’operazione ha mostrato come la sorveglianza dall’alto possa affiancare il pattugliamento tradizionale e rilevare comportamenti difficili da osservare dalla sola posizione degli agenti.


Cosa prevede la normativa italiana

Anche in Italia segnalare con i fari la presenza delle forze dell’ordine non è consentito. L’articolo 153 del Codice della strada ammette l’uso intermittente degli abbaglianti per prevenire un possibile incidente o comunicare l’intenzione di effettuare un sorpasso, non per mettere in guardia chi sta arrivando verso un controllo.

Per l’impiego improprio è prevista una sanzione amministrativa compresa tra 42 e 173 euro e, in determinate circostanze, la decurtazione di un punto dalla patente. Se l’avvertimento ostacola concretamente un’operazione e consente, per esempio, a una persona ricercata di sottrarsi alla cattura, può entrare in gioco anche il reato di interruzione di pubblico servizio, punito dall’articolo 340 del Codice penale con una pena detentiva fino a un anno.


Telecamere e intervento immediato

La forza dei droni nei controlli dipende dalla combinazione tra discrezione, rapidità e qualità delle immagini. Mentre sorvolano la strada, possono restare poco visibili agli automobilisti e riprendere con precisione sia le condotte vietate sia le targhe dei mezzi coinvolti.

Le immagini vengono inviate in diretta agli operatori a terra. La pattuglia può così collocarsi in una posizione utile, fermare il veicolo individuato e procedere alla contestazione sul posto. In Polonia gli stessi strumenti vengono impiegati anche per verificare i fumi provenienti dai camini delle abitazioni e accertare eventuali emissioni oltre i limiti consentiti.

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