F1, il ritorno dei V8 ha una data: debutto nel 2030
Mohammed Ben Sulayem accelera il piano della FIA: propulsori turbo, carburanti sintetici e una componente elettrica ridotta saranno introdotti tra quattro anni.
Il futuro della Formula 1 prende una direzione precisa: i motori V8 torneranno in pista nel 2030. L’annuncio è arrivato da Mohammed Ben Sulayem, presidente della FIA, che ha così fissato una scadenza per il rientro dei propulsori usciti dal campionato nel 2013.
La decisione arriva dopo mesi di pressioni per anticipare il ritorno dei V8. In precedenza Ben Sulayem aveva indicato il 2031 come termine massimo, spiegando però di voler portare il cambiamento già all’anno precedente. Nel frattempo, la Federazione ha sostenuto una revisione delle regole e modifiche rilevanti già previste per il 2027.
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Ben Sulayem fissa la scadenza
Il numero uno della FIA ha parlato a Kigali, in Ruanda, dove la Formula 1 dovrebbe tornare proprio nella stagione 2030. Il collegamento tra il nuovo appuntamento africano e l’evoluzione tecnica dei propulsori è stato sottolineato dallo stesso dirigente: «Il bello del 2030 è che stiamo lavorando insieme. Il lancio del nuovo V8 avverrà nel 2030, quindi il Ruanda avrà questo motore nella sua prima gara».
Ben Sulayem ha inoltre riferito di avere dalla propria parte la FOM, la Formula 1 e i costruttori. Per questo, ha aggiunto, considera concreto l’arrivo dei nuovi motori nella data indicata, nonostante l’ufficialità completa del regolamento debba ancora essere formalizzata.
Più leggerezza e meno costi
Tra gli obiettivi del progetto c’è la realizzazione di monoposto più leggere, con un peso stimato in circa 80 chilogrammi in meno. La FIA punta anche a contenere le risorse necessarie per lo sviluppo: secondo Ben Sulayem, gli investimenti in ricerca, sviluppo e progettazione del motore potrebbero ridursi almeno del 50%.
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Il dirigente ha richiamato anche l’esperienza degli appassionati, indicando l’importanza di recuperare un suono riconoscibile per le vetture. «È importante per i tifosi avere un suono, e non un rumore», ha spiegato. Il progetto ha ricevuto un riscontro positivo anche da Stefano Domenicali, presidente della Formula 1, che considera il ritorno dei V8 una scelta coerente con la direzione del campionato.
Come saranno i nuovi propulsori
I motori destinati alla nuova fase saranno V8 sovralimentati mediante turbocompressore e alimentati con carburanti sintetici. La parte elettrica, invece, avrà un ruolo molto più contenuto rispetto alle soluzioni ibride attuali.
La formula punta quindi a combinare una maggiore semplicità tecnica con l’obiettivo della sostenibilità. Il ritorno dei V8, richiesto da una parte dei tifosi, dovrebbe diventare operativo nel 2030, quando il campionato farà il suo debutto in Ruanda.
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