Sainz, la Williams ripiomba nei guai: il punto dopo Singapore
Lo spagnolo ha perso la zona punti dopo una partenza brillante, mentre Albon si è ritirato per problemi tecnici nel Gran Premio di Singapore.
Il decimo posto conquistato da Carlos Sainz a Baku sembra già un ricordo per la Williams. A Singapore la scuderia britannica è rimasta fuori dalla zona punti: lo spagnolo ha chiuso 14°, mentre Alex Albon non ha visto la bandiera a scacchi dopo un fine settimana segnato da diversi inconvenienti.
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Sainz perde terreno dopo il via
Sainz aveva iniziato il Gran Premio nel modo migliore, recuperando posizioni e portandosi fino alla decima piazza. La sua rimonta, tuttavia, è durata poco: alcuni problemi alla batteria hanno rallentato la vettura nei primi giri e due avversari sono riusciti a superarlo rapidamente.
“È stata una gara difficile e sono deluso dal non essere riuscito a mantenere la zona punti”, ha spiegato Sainz al termine della gara. Il pilota ha aggiunto di aver sfruttato al massimo la monoposto nelle tre gare successive all’introduzione del nuovo pacchetto tecnico, ma ha riconosciuto che la squadra si aspettava un periodo complicato sul circuito di Singapore.
Il ritmo non sostiene la rimonta
Secondo lo spagnolo, alla Williams è mancata soprattutto la velocità necessaria per difendere la posizione conquistata al semaforo. Il risultato interrompe così l’entusiasmo seguito al piazzamento ottenuto in Azerbaigian e conferma le difficoltà già emerse nelle gare precedenti.
Prima della prossima serie di tre appuntamenti, la squadra avrà una pausa per analizzare il rendimento della vettura. Sainz conta di sfruttarla per recuperare energie e tornare in pista in condizioni migliori, consapevole che l’ingresso regolare tra i primi dieci resta un obiettivo difficile.
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Albon si ferma nel finale
Per Albon il bilancio è stato ancora più pesante. Il britannico, legato alla Thailandia per le sue origini, considerava Singapore il proprio appuntamento casalingo, ma ha dovuto abbandonare la gara a pochi giri dalla conclusione per evitare ulteriori danni alla vettura.
Il pilota ha riferito che il ritmo avrebbe consentito alla Williams di competere con Racing Bulls e Aston Martin. La gestione della corsa è stata però complicata da anomalie al carburante e dall’aumento della temperatura dei freni, soprattutto quando si avvicinava alle monoposto davanti a sé.
La squadra prepara il prossimo trittico
Albon ha sottolineato anche il comportamento positivo degli pneumatici, con un consumo contenuto e una buona resistenza della mescola morbida. Nonostante il caldo e l’umidità di Marina Bay, ha dichiarato di aver accusato meno problemi fisici del previsto, attribuendo il risultato al lavoro svolto sul gilet refrigerante.
Dopo oltre 50 giri di gestione, la Williams ha scelto il ritiro per salvaguardare la monoposto. Ora i tecnici avranno tempo per esaminare i dati, ricostruire alcune parti di ricambio e preparare il prossimo blocco di tre gare.
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