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Motori 5 min di lettura13 ott

Versys 900, la nuova sfida Kawasaki: tecnologia radar e 122 CV

L’esordio nelle concessionarie non ha ancora una data ufficiale, ma la nuova Kawasaki Versys 900 dovrebbe arrivare nella primavera del 2027.

L’esordio nelle concessionarie non ha ancora una data ufficiale, ma la nuova Kawasaki Versys 900 dovrebbe arrivare nella primavera del 2027. La presentazione al pubblico è attesa a EICMA, mentre restano da comunicare alcuni valori importanti come peso, consumi e coppia massima.

La moto sarà proposta in quattro configurazioni: allestimento standard o SE, entrambe disponibili anche nella variante da 70 kW destinata al mercato europeo e ottenibile con limitazione per la patente A2. I prezzi indicati da Kawasaki vanno da 12.890 a 13.790 euro.

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Radar e assistenza cambiano la Versys

La novità più significativa non riguarda soltanto il motore. La Versys 900 è infatti la prima della famiglia Kawasaki a utilizzare un sistema radar, con un sensore anteriore e uno posteriore a onde millimetriche. Da questa dotazione derivano il controllo della distanza in marcia, l’avviso di possibile impatto frontale e il controllo dell’angolo cieco.

Il corredo comprende anche il segnale di arresto d’emergenza, che attiva il lampeggio degli indicatori di direzione durante una frenata molto intensa. La gestione elettronica si appoggia a una piattaforma inerziale a sei assi: il controllo di trazione KTRC offre tre livelli ed è disinseribile, mentre l’ABS tiene conto dell’inclinazione e dei trasferimenti di carico.


Quattro cilindri per viaggiare forte

Sotto la carenatura lavora il quattro cilindri in linea da 948 cm³ derivato dalla Z900. Per la Versys 900 la potenza dichiarata è di 122 CV, pari a 89,6 kW, con una messa a punto orientata alla disponibilità ai regimi più utilizzati nel turismo e alla progressione nella fascia compresa fra 6.000 e 10.000 giri.

Il propulsore è raffreddato a liquido, ha distribuzione bialbero e 16 valvole, con alesaggio di 73,4 mm e corsa di 56,0 mm. L’alimentazione utilizza corpi farfallati da 36 mm a flusso discendente e comando elettronico del gas; i condotti lunghi favoriscono l’erogazione ai bassi, mentre la scatola dell’aria è stata riprogettata per integrarsi con il nuovo telaio.

Il sistema di scarico 4-1 adotta una camera preliminare da 5,5 litri collocata sotto il motore. Questa soluzione consente di ridurre le dimensioni del silenziatore e di concentrare le masse. Sono presenti anche pistoni realizzati con un procedimento assimilabile alla forgiatura e un contralbero destinato a limitare le vibrazioni.

La trasmissione finale lunga, con rapporto 42/15, dovrebbe rendere più rilassati i trasferimenti autostradali. Completano la dotazione la frizione assistita e antisaltellamento e il cambio rapido bidirezionale KQS, attivo già da 1.500 giri. Il pilota può scegliere fra le mappe Full e Low, quest’ultima limitata a circa il 75% della risposta massima, oltre ai programmi Sport, Road, Rain e Rider personalizzabile.


Telaio nuovo, assetto da strada

Kawasaki ha sviluppato una struttura a traliccio in acciaio prendendo come riferimento il comportamento del telaio bitrave in alluminio della Versys 1100. Il motore svolge una funzione portante ed è fissato in cinque punti; l’obiettivo dichiarato è combinare precisione dell’avantreno e stabilità quando la moto viaggia a pieno carico.

La struttura posteriore richiama quella della Z900, mentre il disegno dei tubi si ispira alla Ninja H2 SX. I componenti scendono fino alla zona del perno del forcellone e permettono di raggiungere un carico utile di 220 kg, valore uguale a quello della Versys 1100. Il forcellone è invece in alluminio e segue l’impostazione della sorella maggiore.

Le quote confermano una progettazione concentrata sull’anteriore: inclinazione del cannotto di 24,5°, avancorsa di 106 mm, interasse di 1.550 mm e distribuzione dei pesi al 50:50. Per ottenere questo equilibrio sono stati spostati in avanti il pilota e il perno del forcellone; anche il serbatoio da 20 litri è stato sagomato per avvicinare il carburante alla ruota anteriore.

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Davanti troviamo una forcella rovesciata da 43 mm con cartuccia, regolabile nel precarico e nell’estensione, per 150 mm di corsa. Il retrotreno utilizza un ammortizzatore con schema Horizontal Back-link, 159 mm di escursione, registro dell’estensione e comando remoto del precarico.


Comfort e dotazione da viaggio

L’impianto frenante anteriore conta su due dischi semiflottanti da 310 mm, pinze radiali monoblocco a quattro pistoncini e pompa radiale. Dietro è montato un disco da 260 mm. I cerchi da 17 pollici, con cinque razze e disegno ispirato alla Z900, sono abbinati a pneumatici Metzeler Roadtec 01.

La sella può essere regolata senza attrezzi a 825 o 845 mm da terra ed è separata dalla porzione destinata al passeggero. Il parabrezza offre sette posizioni e 48 mm di movimento complessivo; per aumentare la protezione è disponibile un elemento maggiorato, più alto di 98 mm.

Kawasaki ha dichiarato di avere svolto oltre cento prove in galleria del vento per trovare un compromesso fra riparo aerodinamico e aspetto dinamico. Manubrio largo con supporti in gomma, contrappesi, leve regolabili e presa USB-C vicino alla strumentazione completano l’equipaggiamento.

Per i viaggi più lunghi è previsto un kit di valigie SHAD con bauletto da 47 litri, capace di contenere due caschi integrali, e due borse laterali da 32 litri ciascuna. Gli attacchi includono elementi di smorzamento e il sistema utilizza una chiave unica.

La strumentazione è affidata a uno schermo TFT da 5 pollici con due grafiche. La prima privilegia la lettura sportiva del contagiri, mentre la seconda è pensata per il turismo e rende più visibili navigazione assistita e avvisi dei sistemi radar. Attraverso l’applicazione Rideology è possibile utilizzare connettività, comandi vocali e navigazione basata su licenza.


La SE punta sugli accessori

Rispetto alla versione standard, la Versys 900 SE include di serie diversi componenti altrimenti disponibili separatamente: fendinebbia a LED, paramani, manopole riscaldabili, protezione del radiatore, tamponi paratelaio, puntale per il motore e cavalletto centrale. Il sovrapprezzo è di 900 euro.

Le varianti depotenziate conservano il controllo di trazione KTRC, ma rinunciano alle mappe motore e ai programmi di guida integrati. Il loro prezzo resta comunque uguale a quello delle corrispondenti versioni a piena potenza.

La versione standard sarà disponibile in Metallic Spark Black e Pearl Robotic White. Per la SE sono previste le combinazioni Plasma Lime Green / Metallic Spark Black e Firecracker Red / Metallic Carbon Gray.

La nuova crossover occupa così il segmento lasciato libero fra la Versys 650 bicilindrica e la Versys 1100. Kawasaki la presenta come la variante più sportiva della famiglia, pensata per unire le esigenze dei trasferimenti a una guida più coinvolgente sui percorsi ricchi di curve.

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